In venticinque anni di attività hanno salvato centinaia di gatti dalla strada ma ora l’attività portata avanti dalle volontarie dell’associazione Amici dei cani di Bagnolo Odv è a rischio. I conti dell’associazione animalista sono, infatti, in rosso e servono quasi 10mila euro per saldare una parte delle fatture veterinarie. «Il rifugio, che ogni anno ha in carico stabilmente circa 80 gatti – spiega la presidente, Simona Graziani –, si trova ad affrontare un debito con i veterinari di riferimento che supera i 15mila euro , e con i fornitori di cibo di circa 5mila euro, da fine 2024 ad oggi. Con i fondi che riceviamo copriamo circa la metà degli insoluti, da qui la scelta di aprire una raccolta fondi».
I professionisti hanno continuato a garantire le cure agli animali facendo credito all’associazione, sostenuta da un rapporto di fiducia e stima costruito nel tempo, ma questa disponibilità non può protrarsi ulteriormente senza un intervento economico. «La nostra associazione esiste da 25 anni e con grande passione e solidarietà portiamo avanti la lotta al randagismo – prosegue Graziani –. Abbiamo cambiato il destino di tantissime vite nel corso degli anni, salvandoli da morte certa, curandoli e occupandoci di trovare una nuova famiglia. Per la prima volta apriamo una raccolta fondi per salvarci e salvare loro». Purtroppo, nonostante il costante impegno delle volontarie, il fenomeno degli abbandoni non accenna a diminuire: crescono, infatti, il ritrovamento di gatte randagie con cucciolate al seguito e si moltiplicano gli episodi di animali di proprietà lasciati per strada, nei fossi o chiusi in scatoloni, spesso malati e abbandonati a un lento deperimento. Vite che, senza l’intervento amorevole e tempestivo delle volontarie, sarebbero condannate a morte certa. A complicare il quadro è il progressivo esaurimento dei fondi che negli anni passati avevano permesso all’associazione di sostenere le spese veterinarie e di gestione del rifugio. «Non ci sono più i fondi degli anni precedenti e non siamo più in grado di pagare i veterinari che ci fanno credito a oltranza nel nome di rapporti di affetto e stima che durano da tanti anni – sottolinea la presidente –. Se non saremo in grado di saldare i conti, non potremo continuare a salvare le povere anime che vengono lasciate a sé stesse. Vi preghiamo di aiutarci ad aiutarli».
L’associazione si appella dunque alla generosità dei cittadini e del territorio per raccogliere le risorse necessarie a saldare il debito con i veterinari e garantire la continuità di un’attività che da un quarto di secolo rappresenta un punto di riferimento nella lotta al randagismo felino. Per contribuire è disponibile una raccolta fondi sul portale gofund me oppure è possibile fare una donazione attraverso il conto IT 77J 07601 13200 0000 8579 5623 intestato all’associazione Amici dei cani di Bagnolo Odv.