Forlì, addio al dottor Galeazzo Garavini, pilastro della sanità locale

Forlì
  • 24 marzo 2026

Si è spento la scorsa settimana il dottor Galeazzo Garavini, stimato professionista e punto di riferimento nella sanità territoriale di Forlì. La sua lunga carriera è stata legata all’AUSL di Forlì, dove ha ricoperto il ruolo di dirigente dei servizi di integrazione socio-sanitaria, operando in uno degli ambiti più delicati del sistema pubblico: il raccordo tra sanità e servizi sociali.

“In questo ruolo - ricorda la nota della Fondazione Fornino-Valmori - Garavini ha sviluppato modelli organizzativi orientati alla presa in carico completa della persona, costruendo connessioni tra strutture sanitarie, servizi territoriali e comunità. La sua attività univa competenza tecnica e attenzione umana, distinguendosi per una visione chiara e inclusiva. Accanto all’impegno sanitario, è stato per anni presidente dell’ASP Vincenzo de Paoli, rafforzando il ruolo dell’ente nel sistema locale dei servizi e consolidando il legame tra istituzioni e bisogni delle persone. Particolarmente significativo è stato il contributo alla Fondazione Fornino-Valmori: qui, dopo la pensione, ha partecipato alla nascita e allo sviluppo della Cooperativa Insieme Per Crescere, supportando l’avvio dei servizi e definendone l’impostazione con attenzione all’integrazione tra sanitario, sociale e territorio”.

Continua la nota: “Fu tra i primi a sostenere un modello aperto, non meramente assistenziale, fondato sull’inclusione e sulla costruzione di percorsi di vita per le persone con autismo. Come ricorda Vincenzo Fornino, presidente della Fondazione Fornino-Valmori: «Con il dottor Garavini perdiamo non solo un professionista di altissimo livello, ma una persona che ha creduto fin dall’inizio nel nostro progetto. Il suo contributo è stato determinante e resterà parte integrante della storia e dell’identità della Fondazione e della Cooperativa». Chi ha lavorato con lui ricorda la sua sobrietà, il senso delle istituzioni e una forte etica del servizio pubblico. Una persona dalla grande umanità e saggezza, non incline alla visibilità, era orientato alla sostanza: costruire, organizzare, migliorare. La sua scomparsa lascia un segno profondo nella comunità professionale e nelle istituzioni locali, ma l’eredità di visione, strutture e percorsi rimane viva nel lavoro quotidiano di chi ne ha raccolto il testimone”.

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