Venerdì si è svolto l’ultimo, commosso commiato ad Antonio Zoli, scomparso all’età di 84 anni. Con lui se ne va un pezzo di storia della città artusiana, un uomo che ha saputo coniugare l’impegno politico, il senso del dovere civile e una passione sportiva mai spenta. Nato nel 1942, Zoli era conosciuto da tutti come il volto storico del Partito Repubblicano (Pri) locale e del Circolo Mazziniano. La sua è stata una vita dedicata ai valori della Repubblica, vissuti non solo come ideali astratti, ma attraverso un impegno concreto che lo ha visto sedere per anni tra i banchi del consiglio comunale, sempre attento alle esigenze dei suoi concittadini. L’impegno politico non si era esaurito nemmeno in tempi più recenti, infatti sfidò come candidato sindaco l’avversario Paolo Zoffoli. Oltre alla politica, il cuore di Zoli batteva per due grandi realtà: gli Alpini, infatti faceva parte del gruppo locale delle “penne nere”, e la pallacanestro sostenendo la Forlimpopoli Basket, prima ancora che la società evolvesse nell’attuale realtà dell’Artusiana. La notizia della sua scomparsa ha lasciato sgomenta la cittadina. «L’ultima volta l’ho incontrato ai seggi in occasione del referendum, nulla lasciava presagire al peggio – lo ricorda il vicesindaco, Enrico Monti –. Era un uomo gentile, radicato nella comunità dando un contributo attivo nella politica locale» Antonio Zoli lascia la moglie e un figlio.
Forlì, addio ad Antonio Zoli, volto storico dei Repubblicani