È morto Franco Leoni, storico titolare del chiosco di corso della Repubblica, a due passi da piazza Saffi, dove intere generazioni di forlivesi hanno sperato di essere baciati dalla dea della fortuna affidandosi al totocalcio. Aveva 80 anni, compiuti lo scorso aprile. La sua scomparsa, improvvisa, ha spiazzato le tante persone che lo conoscevano e per le quali Leoni era un volto noto, un persona gentile disposta sempre a scambiare qualche battuta. «I miei genitori – lo ricorda il figlio Leslie – hanno avuto un forno in via Ravegnana per tredici anni, dal 1982 al 1996. Poi, stanchi di lavorare di notte, hanno iniziato una nuova avventura, quella del chiosco del totocalcio, che è durata il doppio». Una scelta che si rivelò perfetta per un uomo che amava la gente e non perdeva occasione per scambiare quattro chiacchiere con chiunque passasse davanti alla piccola ricevitoria: «Gli piaceva stare in mezzo alle persone – prosegue – era diventato un riferimento per il centro, lo conoscevano tutti». Fino a due domeniche fa lo si vedeva girare per la piazza, spesso assieme alla moglie Cinzia alla quale era profondamente legato, e scambiare due chiacchiere con chiunque incontrasse. «Con noi della famiglia è stato un padre fantastico – continua il figlio Leslie –. Non ci ha fatto mai mancare nulla, è sempre stato presente nonostante gli impegni lavorativi. Lui e mia mamma Cinzia erano una coppia super affiatata». Oltre a Leslie, Franco ha un altro figlio, Livio. La piccola ricevitoria è chiusa dalla pandemia quando Franco andò in pensione ma in futuro potrebbe diventare una sorta di “succursale” gastronomica dell’impresa di famiglia “Cà Leoni”, poco distante. I funerali si terranno venerdì alle 15 nella chiesa del Suffragio, la stessa che sorge proprio accanto al chiosco che Franco ha gestito per tanti anni. A officiare la messa sarà proprio don Paolo, un ultimo saluto da parte di chi lo conosceva bene.
Forlì, addio a Franco Leoni: una vita alla ricevitoria di corso della repubblica