Forlì, 20 persone stipate in una palazzina, posti letto in cantina e perfino nel bagno: multa da 9mila euro

Forlì
  • 13 ottobre 2026

Dormivano ovunque: due in cantina, tre in lavanderia, tre in veranda, cinque nel sottotetto e persino due all’interno di un bagno. Un vero e proprio caso di sovraffollamento e speculazione abitativa quello scoperto dalla Polizia Locale di Forlì in un edificio in via Palazzola, nel cuore della città. Un blitz scattato alle 5.30 del mattino a seguito delle continue segnalazioni dei residenti, insospettiti dall’incessante e anomalo viavai di persone a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Il blitz all’alba e le condizioni dell’immobile

L’operazione, coordinata dal Comandante Claudio Festari e dal Commissario Andrea Fabbri (responsabile dell’Unità Centro Storico), ha visto l’impiego di sei agenti della Polizia Locale affiancati dall’unità cinofila. Una volta all’interno dello stabile — disposto su più livelli e di proprietà di due cittadini bengalesi — le forze dell’ordine si sono trovate davanti a uno scenario sconcertante: ben 20 persone identificate (di nazionalità bengalese, pakistana e marocchina) ammassate in spazi del tutto privi dei requisiti di abitabilità. Nonostante le condizioni igienico-sanitarie generali siano risultate al momento discrete, la saturazione degli ambienti e l’uso improprio dei vani tecnici hanno fatto scattare immediate prescrizioni.

Fino a 300 euro al mese per un posto nel bagno

Dalle verifiche sulle posizioni contrattuali è emerso l’aspetto più grave: un fiorente mercato di affitti in nero. Ampia parte degli occupanti ha dichiarato di non disporre di alcun contratto di locazione, ammettendo di versare ogni mese in contanti cifre comprese tra i 200 e i 300 euro per poter avere un riparo. La Polizia Locale ha subito diffidato i proprietari dall’usare i locali inidonei, imponendo il ripristino delle condizioni di regolare occupazione; un rientro nei parametri che è stato poi effettivamente accertato nei giorni successivi con un secondo sopralluogo.

Maximulta da 9.000 euro e cancellazioni anagrafiche

I controlli incrociati condotti dagli uffici hanno fatto scattare pesanti sanzioni amministrative. Per 9 degli occupanti rintracciati durante il blitz non era mai stata presentata la formale dichiarazione di ospitalità: per i proprietari è scattata una sanzione di 1.000 euro per ciascun inquilino, per un totale di 9.000 euro di multa. Per una decima persona, che risultava formalmente residente ma non è stata trovata al momento dell’ispezione, verrà avviata la procedura di cancellazione anagrafica per irreperibilità.

L’assessore Bartolini: «Speculazioni inaccettabili sui “fantasmi” della città»

«Il controllo di via Palazzola conferma che non stiamo abbassando la guardia su questi fenomeni – commenta l’assessore alla Sicurezza Luca Bartolini –. Le situazioni di sovraffollamento e di sfruttamento abitativo non sono tollerabili: oltre a mettere a rischio sicurezza e abitabilità, a catena spesso si accompagnano a degrado e abbandono improprio di rifiuti, dal momento che questi soggetti sono veri e propri “fantasmi” per la città. Non è accettabile che qualcuno, per il proprio interesse economico, speculi sulle persone e anziché riqualificare le case affitti ogni angolo di vecchi immobili chiedendo anche 300 euro al mese in nero per posti letto ricavati persino nei bagni. Un ringraziamento va ai cittadini che, con le loro segnalazioni, ci aiutano a individuare queste criticità e a intervenire tempestivamente».

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