Ferretti Yacht, il ceo Anastassov: «Qui è nata una casa di marchi iconici, e il cuore resterà in Romagna»

Forlì

Nei capannoni di Forlì dove prendono forma gli yacht Ferretti, il neo amministratore delegato Stassi Anastassov si racconta a cuore aperto. Tra le eliche e gli scafi in lavorazione, quello che doveva essere un sopralluogo tecnico si trasforma in una confessione quasi emotiva: «Commosso», dice, ricordando il giorno in cui ha varcato per la prima volta la soglia dello stabilimento e l’incontro con Norberto Ferretti, il fondatore che gli ha raccontato di persona la nascita del marchio.

Ma l’intervista non è solo nostalgia. Alla domanda più diretta - se il cuore produttivo del gruppo resterà in Romagna, come promesso nelle sue prime lettere ai dipendenti - Anastassov non si sottrae: rivendica un impegno netto a difendere l’italianità dei sette marchi del gruppo, affidati «ad artigiani italiani», finché sarà lui alla guida dell’azienda. Le sue parole, raccolte nei cantieri dove nascono i gioielli galleggianti della nautica di lusso, tra Forlì, Ravenna e Cattolica.

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