ROMAGNA. Incentivi alle imprese che assumono lavoratori rimasti senza lavoro in montagna e nelle aree interne. E’ la misura varata dalla Regione Emilia-Romagna, che ha messo sul piatto due milioni di euro. Un provvedimento che nasce anche dall’esperienza della Gaggio Tech sull’Appennino bolognese (teatro di una lunga e tormentata vertenza sindacale), come spiegano gli assessori Vincenzo Colla, Giovanni Paglia e Davide Baruffi questa mattina in conferenza stampa. Il bando, che aprirà il prossimo 12 ottobre, interessa 132 Comuni per una popolazione di circa 530.000 abitanti, e potenzialmente “centinaia di lavoratori”. Alle aziende viene infatti riconosciuto un contributo di 15.000 euro a fondo perduto per l’assunzione di lavoratori che hanno perso la precedente occupazione per cessazione dell’attività, licenziamento collettivo o dimissioni per giusta causa. Premialità ulteriori sono previste per le piccole e medie imprese e per l’assunzione di donne e persone over 45. Per avere il contributo le imprese dovranno fare contratti a tempo indeterminato (anche part-time) o di apprendistato, mantenendo il lavoratore per almeno 12 mesi. Si potrà ottenere l’incentivo per un massimo di 10 assunzioni per ogni impresa. Saranno considerate ammissibili le assunzioni fatte dall’1 settembre fino al 15 dicembre. «E’ una misura per aggredire lo spopolamento di queste aree- spiega Colla- non è certo risolutiva dei problemi della montagna, ma è il segno del tratto distintivo di questa Giunta». Paglia dal canto suo rimarca: «Dalla storia della Gaggio Tech nasce questa misura, segno che quando ci si mobilita anche in piccoli Comuni, se la politica coglie il messaggio, è un qualcosa che si fa per tutti». Baruffi sottolinea infine quanto sia una misura in controtendenza rispetto alle politiche nazionali. «Dopo tanta propaganda sulla montagna, dal Governo abbiamo solo tagli- rimarca l’assessore- il Fondo nazionale è sceso dai 200 milioni del 2024 ai 70 milioni del 2026: il 64% in meno. E’ uno scippo fatto a tutta la montagna, a favore delle casse del ministro Giorgetti. Forse ci diranno in Finanziaria dove sono andati a finire quei fondi». La Regione Emilia-Romagna, invece, «per l’Appennino ha stanziato 18 milioni di euro- ricorda Baruffi- e abbiamo stanziato due milioni in più per ogni provincia».
Emilia-Romagna, 2 milioni per chi assume in montagna chi ha perso il lavoro