Scatti di anzianità fermi da vent’anni, graduatorie bloccate da un quarto di secolo, infermieri che lasciano l’ospedale. Sono questi i punti al centro della mozione presentata in Consiglio comunale dal Gruppo di Fratelli d’Italia, primo firmatario il consigliere Paolo Farneti, per chiedere a sindaco e giunta di attivarsi con Regione e Azienda Usl della Romagna.
Dipendenti Ausl, mozione di FdI: «Graduatorie e scatti bloccati»
La segnalazione
«Da anni il personale sanitario, e in particolare gli infermieri, segnala criticità che non possono più essere ignorate – si legge nella nota di Fratelli d’Italia –. Le graduatorie risulterebbero sostanzialmente ferme da circa 25 anni e, secondo quanto denunciato dai lavoratori, vi sarebbero state variazioni dovute a errori di sistema che avrebbero modificato le posizioni di alcuni dipendenti senza che fosse fatta piena chiarezza».
Via dall’ospedale
Anche gli scatti di anzianità, secondo le segnalazioni ricevute, sarebbero fermi da oltre vent’anni e sarebbero poi numerosi i professionisti che sceglierebbero di lasciare l’ospedale. «Con questa mozione – dichiara Farneti – chiediamo trasparenza e risposte concrete. Chi dedica la propria vita alla sanità pubblica merita rispetto e il pieno riconoscimento dei propri diritti. Non è accettabile che questioni così rilevanti rimangano irrisolte per decenni».
La risposta dell’azienda
Una ricostruzione respinta dall’Ausl: «Spiace ancora una volta dover constatare ricostruzioni pretestuose e dichiarazioni strumentali – replica l’Ausl – che cercano di imputare responsabilità all’Azienda su materie giuridiche che vengono definite a livello centrale dai contratti collettivi di lavoro e poi declinate dopo confronto con le parti sindacali a livello aziendale».
La procedura
Sulla base di queste regole, in sede di contrattazione integrativa, l’Ausl avrebbe poi stabilito i criteri per la definizione delle procedure delle progressioni economiche all’interno delle aree, assegnando l’intero punteggio massimo previsto dal contratto all’esperienza professionale e prevedendo un ulteriore riconoscimento per chi è rimasto più a lungo nell’ultima fascia economica. «Si precisa poi che la quota di risorse da destinare ai Differenziali economici di professionalità - anno 2025 - è stata definita in sede di contrattazione integrativa con le parti sindacali e come tale consente di avere una copertura finanziaria delle progressioni a favore di complessivi 2.063 dipendenti beneficiari, di cui 205 prioritari sulla base dei criteri sopra evidenziati». Quanto alle graduatorie, l’Ausl ha provveduto a deliberare la graduatoria definitiva.