La Pediatria di Comunità di Forlì ha ricevuto in dono dei tavoli con delle sedie colorate che contribuiranno a rendere più accogliente, e a misura di bambino, la sala d’attesa della sede di via Colombo, grazie alla generosità della Pubblica Assistenza Città di Forlì ODV.
La donazione si inserisce in un percorso di attenzione verso i più piccoli e le loro famiglie, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’accoglienza all’interno degli spazi di cura, offrendo ai bambini un ambiente dedicato alle attività di gioco e disegno durante i tempi di attesa.
Alla cerimonia di consegna e ringraziamento erano presenti la dottoressa Giovanna Rita Indorato, Direttrice della U.O. Salute Donna e Infanzia di Forlì, e il personale del servizio da lei diretto, per la Pubblica Assistenza Città di Forlì ODV il dottor Sebastiano Calpona, Direttore Sanitario, il dottor Mirco Montalti, presidente, e alcuni consiglieri dell’associazione, oltre a Gabriella Fabbri, vicepresidente del Comitato Consultivo Misto di Forlì.
“Come operatori sanitari che lavorano accogliendo famiglie, donne in gravidanza e bambini di tutte le fasce d’età – dichiara la dottoressa Indorato – riteniamo fondamentale che anche gli spazi di attesa siano pensati a misura di bambino. Il gioco, il disegno e la creatività rappresentano strumenti preziosi per aiutare i più piccoli a vivere con maggiore serenità il momento dell’accesso ai servizi sanitari. Siamo profondamente grati alla Pubblica Assistenza per questo gesto di sensibilità e vicinanza nei confronti della comunità”.
“La Pubblica Assistenza Città di Forlì Odv – dichiara il Direttore Sanitario, Sebastiano Calpona – conferma il proprio impegno nel sostenere il territorio e le persone più fragili attraverso progetti solidali concreti, che si affiancano alle attività di trasporto sanitario e di formazione rivolte alla cittadinanza. Da oltre trent’anni la nostra associazione opera accanto alla comunità non solo attraverso il volontariato e i servizi sanitari, ma anche sostenendo iniziative che contribuiscono a rendere più accoglienti e vicini ai bisogni delle famiglie i luoghi di cura dedicati ai bambini”.