Cresce il gruppo degli “inGASati”, 45 famiglie tra Forlì e Meldola fanno acquisti solidali

Forlì

Esiste un modo di fare la spesa che non passa tra i corridoi di un supermercato, ma attraverso la condivisione, il rispetto per la terra e la “gentilezza” come motore di scelta.

La scelta alla base

È la filosofia degli “inGASati”, il Gruppo di acquisto solidale (Gas) che sta radicando sempre più la sua presenza nel territorio forlivese e meldolese. Ad oggi conta circa 45 famiglie aderenti: 20 concentrate nel comune di Meldola e 25 a Forlì. Una rete che si appoggia su due punti di riferimento logistici fondamentali: nella sede degli Alpini a Meldola e in quella di nuova apertura in via Caterina Sforza a Forlì. Ciò che distingue gli inGASati da un semplice gruppo d’acquisto è quella “s” di solidale. Per gli aderenti, ogni acquisto è un atto si rispetto: “Si vota ogni volta che si fa la spesa”, è il loro motto. La scelta ricade rigorosamente su prodotti da agricoltura biologica o non trattati chimicamente, preferendo il cosiddetto “chilometro zero”. Il rapporto con i fornitori non è basato sulla ricerca del prezzo più basso, ma sulla tutela del bene comune. Insomma, i produttori locali non vendono solo cibo, ma coltivando la terra curano l’ambiente in cui viviamo tutti. Acquistare da loro significa investire nella salute del paesaggio. La solidarietà è a doppio senso.

Gli obiettivi

Gli inGASati non cercano l’offerta speciale a tutti i costi, ma accettano il prezzo proposto e motivato dal produttore. «Andiamo dritti alla fonte - racconta uno degli “inGASati”, Romeo Giunchi -, questo ci permette di fare la spesa tagliando la filiera, conoscere direttamente il produttore, verificare che non impieghi manodopera irregolare e avere prodotti di qualità sulle nostre tavole. Non solo, questo è anche un modo per stare insieme e fare qualche “gita” direttamente nelle aziende. Siamo una rete di cittadini che, insieme, acquistano responsabilmente e risparmiano pure». Infatti, ai fornitori è chiesto di partecipare alla vita della comunità, interagendo sul blog del gruppo per rispondere a domande o comunicare variazioni. Un sistema che abbatte le barriere della filiera lunga e che, grazie agli ordini collettivi, permette anche un concreto risparmio economico. Inoltre, per essere più ecologici si utilizza anche la tecnologia. Gli ordini passano attraverso un censimento online sul blog dedicato e, per chi abita nelle zone coperte, la spesa del sabato arriva direttamente a casa. Entrare a far parte degli “inGASati” richiede una semplice iscrizione direttamente sul blog (è un’associazione) indicando il sottogruppo a cui si è logisticamente più vicino. Gli interessati devono partecipare a una delle riunioni mensili per comprendere appieno lo spirito del progetto e entrare a far parte del gruppo di acquisti solidali. Ora, per ampliare il raggio di azione, la sezione meldolese organizza (il prossimo 30 gennaio alle 20.45 nella sede degli Alpini) un focus sulle bollette di casa. «Un modo per cercare di comprendere e aiutare su come districarci sul mercato e, perchè no, a risparmiare - conclude Giunchi -. C’è chi metterà a disposizione degli altri le proprie competenze e chi ci racconterà cosa è una comunità energetica».

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