Non chiamatelo influencer. Anche se i numeri dicono il contrario (17mila follower su Instagram e 41mila su Facebook, guadagnati in soli sei mesi), Matteo Buconi, 32 anni di Civitella, preferisce un’altra definizione: divulgatore astronomico. La sua missione non è vendere prodotti, ma spiegare il cielo a chi pensa che l’astronomia, e lo spazio più in generale, sia una materia polverosa che si impara solo sui libri accademici. Il segreto del suo successo sui social sta in una formula narrativa tanto semplice quanto efficace. Nei suoi video, Matteo, si sdoppia. Letteralmente. Grazie a un montaggio serrato e una buona dose di ironia, interpreta due personaggi contrapposti. Da una parte il “saputello” serio, rigoroso, pronto a snocciolare dati tecnici, dall’altro l’“ingenuo” che casca dalle nuvole, che pone le domande più assurde o si stupisce per qualcosa che sembra impossibile. Questa dinamica trasforma concetti complessi in piccoli sketch, a tratti comici, che tengono incollati allo schermo migliaia di utenti, inclusi moltissimi bambini, affascinati da questo modo ludico di imparare. Tutto nasce in una stanza di casa. Dietro le quinte c’è un complice fondamentale: suo fratello. È stato lui a suggerire l’idea di sbarcare sui social e a spronare Matteo a trasformare la sua passione per il cosmo in contenuti video.
«L’astronomia è sempre stata la mia passione sin da bambino, nel tempo mi sono documentato e informato pur facendo altro nella vita - racconta il civitellese -. Solo sei mesi fa, su suggerimento di mio fratello Luca, ho deciso di buttarmi in quest’avventura. Ho pensato, quindi, ad alcuni video in cui fare divulgazione ma in maniera divertente per catturare l’attenzione del web, puntando anche su contenuti che si affrontano a scuola ma in modo meno attraente o affascinante».
Matteo, insieme al fratello, cura ogni dettaglio della produzione, dimostrando che per fare divulgazione di qualità non servono studi televisivi, ma ottime idee e un pizzico di coraggio. «Solitamente durante la settimana penso agli argomenti, il sabato scrivo i testi e la domenica registro i 7 video da postare, uno per ogni giorno della settimana. Mi impegna molto, ma è piacevole farlo - prosegue il 32enne -. L’obiettivo è far innamorare le persone dell’astronomia. È un argomento che spaventa molti perché sembra difficile, quasi inarrivabile, ma quando capisci come funziona diventa una scoperta continua, una meraviglia alla portata di tutti». I numeri gli danno ragione. Tra i contenuti più visualizzati e richiesti spiccano quelli sulla velocità della luce, tema che nelle sue mani diventa un racconto avvincente che scavalca i confini del piccolo comune romagnolo per arrivare agli smartphone di tutta Italia. «Ricordo ancora il primo video prodotto - conclude Matteo -. In quel caso ho spiegato come a livello teorico si vedono i dinosauri dallo spazio. Le persone sono interessate anche alle storie astronomiche, per esempio quella della cagnolina Laika o dello sbarco sulla luna. Tra i temi che mi chiedono di trattare anche quello delle distanze astronomiche, molti mi scrivono spesso in privato per saperne di più».