Un anno di lavoro per un secolo di storia: la “Festa dell’Ospitalità” di Bertinoro, inaugurata il 5 settembre del 1926, torna a ricordare i valori su cui è nata con una settimana di eventi: ultimo atto di una programmazione «iniziata – ricorda il sindaco Filippo Scogli – all’indomani della Festa del 2025. Al centro, due parole “Ospitalità” e “Sempre”: la Colonna degli Anelli ricostruita grazie al lavoro di Paolo Amaducci da un secolo infatti è fulcro del “Rito dell’Ospitalità”, un gesto che apre la porta di casa a chi arriva da fuori, una tradizione che disegna un’identità». In programma dal 2 settembre, la festa culmina domenica 6 con la festa dell’accoglienza. Il 2 invece a Paolo Amaducci, ispiratore della Festa, viene conferita la “Cittadinanza benemerita”, alle 16.30 in Palazzo comunale, con la “lectio magistralis” di Roberto Balzani, ordinario di Storia contemporanea del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna ed ex sindaco di Forlì. «È stato un piccolo privilegio per me – ricorda Balzani – utilizzare i materiali dell’archivio di Bertinoro per ricostruire la storia della Festa. Amaducci, da storico e intellettuale, riesce a collegare le vicende bertinoresi a un quadro più ampio, che fa riferimento allo stesso Dante. In questo, incontra l’opera di recupero e di invenzione della tradizione della rivista “La Piè”: la miscela nel 1924 dà vita a una fase iniziale della Festa, divenuta ufficialmente nel 1926 evento collettivo di pace e di ospitalità in cui è tutta la Romagna a identificarsi, nell’ideale di una realtà che storicamente accoglie e concilia». Ricchissimo il cartellone degli eventi, elaborato dall’assessora alla Festa dell’Ospitalità. Il 2 alle 18 in Palazzo comunale viene inaugurata anche la mostra “Castelli di Romagna” della Stamperia Pascucci di Gambettola, che festeggia a sua volta i due secoli di attività, il 3 settembre (alle 21.30) nei Giardini della Rocca Ascanio Celestini presenta il suo “Poveri Cristi” con il fisarmonicista Gianluca Casadei e il 4 (alle 20.30), “Cena della Vendemmia” (30-15 euro, prenotazione turismo@comune.bertinoro.fc.it). Il 5 (alle 16, chiesa di San Silvestro) il “Premio Giovanni Gatti” viene conferito alla memoria di Aldo Spallicci, «un bertinorese – commenta l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni –, un poeta e un padre costituente. Il suo ricordo a ottant’anni dalla nascita della Repubblica e dal voto alle donne dà rilievo alla capacità della cultura di anticipare i mutamenti. In un tempo segnato da guerre e da conflitti inaccettabili, fra tragedie migratorie che certa politica cavalca per generare paura e fastidio, considerare come valore l’accoglienza allo straniero è un gesto rivoluzionario e un segno delle politiche di pace di cui Bertinoro è protagonista. Che tutto questo venga realizzato anche con proposte artistiche di spessore come il concerto di Niccolò Fabi, il 5 settembre nei Giardini della Rocca, dimostra la sensibilità delle scelte di questa amministrazione, che predilige una condivisione vera, capace di lasciare traccia, e segna il motivo del sostegno della Regione Emilia-Romagna».
Bertinoro, la Festa dell’Ospitalità celebra i 100 anni del rito