Anniversario del terremoto, Rocca San Casciano chiede aiuti

Un anniversario tutt’altro che piacevole quello che alcuni paesi si apprestano a celebrare oggi. E’ quello del terremoto che ha colpito queste terre il 18 settembre 2023, alcune delle quali già piegate dall’alluvione di alcuni mesi prima. I segni sono ancora tangibili, i disagi per famiglie e comunità ben presenti.
«A Rocca San Casciano – spiega Lorenzo Frassineti, presidente del Comitato terremotati di Rocca – sono ancora una ventina le famiglie che aspettano di rientrare nelle loro case e, a un anno dal terremoto, siamo ancora in attesa che il governo emani il decreto per la ricostruzione. Alcuni terremotati vivono in condizioni precarie perché non sono riusciti a trovare un alloggio che risponda alle loro esigenze, alcuni si chiedono se i contratti d’affitto che hanno sottoscritto con privati o Acer gli verranno rinnovati e temono di dover affrontare nuovi traslochi, ci sono persone anziane che vivono da amici o parenti e stanno perdendo la speranza di tornare alla loro indipendenza». I disagi per le famiglie sono concreti: «Ci sono famiglie che aspettano i fondi per sistemare le case – riprende Frassineti –. Sono in case in affitto per il quale riceviamo un contributo, però i disagi ci sono perchè non è come stare a casa propria. C’è una famiglia che è stata alluvionata e ha già dovuto cambiare casa tre volte. Il decreto è quello che ci interessa perchè dovrebbe far partire la fase della ricostruzione. Finora è partita solo l’emergenza. I lavori sono iniziati per le case meno danneggiate, per le unità immobiliari fino a 30mila euro, i soldi si potevano chiedere fin da subito». Il Comitato ha anche delle richieste. «I nostri amministratori fanno la loro parte, però chiediamo loro di continuare a sollecitare il governo affinché emani al piú presto il decreto per la ricostruzione; inoltre chiediamo che venga aperto un fondo di solidarietà che permetta di coprire i maggiori interessi generati dalla sospensione dei mutui e, in fine, chiediamo l’azzeramento dell’Imu sulle case danneggiate dal terremoto, questi sono provvedimenti già adottati a seguito di altri terremoti e anche noi vorremmo poterne usufruire. Abbiamo studiato i provvedimenti che sono stati presi per altre emergenze, come Marche, Abruzzo ed Emilia, dove sono stati messi in campo questo tipo di aiuti che noi per ora non abbiamo avuto. Dopo un anno speravamo di avere qualche risposta e certezze in più sulle prospettive delle nostre case».