Il taglio da 8 a 5 giorni al mese di smart working deciso da Electrolux avrà effetto anche per i lavoratori dello stabilimento forlivese. Dal prossimo giungo, infatti, entrerà in vigore una direttiva globale che riduce significativamente la possibilità di lavorare da remoto. La scelta, che sarebbe stata presa dal nuovo amministratore delegato Yannick Fierling, ha suscitato malcontento tra i lavoratori che vedono ridurre drasticamente la loro libertà di organizzare il proprio lavoro da casa. Preoccupazione per la scelta è stata espressa da alcune Rsu aziendali: «La scelta di Electrolux appare paradossale se confrontata con l’evoluzione del lavoro agile in Italia e in Europa - affermano -. Se prima del 2020 lo smart working era una pratica marginale, solo il 4,6% dei lavoratori italiani lo utilizzava, la pandemia ha dimostrato che la produttività non solo regge, ma in molti casi migliora, come sempre affermato anche dal management Electrolux. Studi recenti della Banca d’Italia confermano che il lavoro da remoto non ha penalizzato le performance aziendali. Nonostante ciò, Electrolux sembra aver ceduto alla cosiddetta “paranoia della produttività”. Per presunti abusi, del tutto marginali e privi di riscontri degni di nota nella dimensione fenomenica. Molti manager, abituati a modelli tradizionali di comando e controllo, faticano a dare fiducia ai team che non possono “vedere” fisicamente in ufficio. E pare che il nuovo management appena formatosi nel gruppo Electrolux rientri in questa categoria». Per anni, il Gruppo ha costruito la propria immagine su etica, sostenibilità e bilanciamento vita-lavoro. «Questa decisione demolisce una narrazione pluripremiata - proseguono - . La mossa di Fierling rischia di essere un autogol strategico. Oggi le competenze più ricercate sul mercato considerano la flessibilità un requisito non negoziabile. Limitare lo smart working significa perdere attrattività verso i talenti della Gen Z e i Millennial, pronti a cambiare azienda pur di mantenere l’autonomia conquistata». Per questo, in alcune sedi aziendali, i rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto la convocazione urgente del Comitato aziendale europeo (Cae) e il ritiro immediato di una decisione definita incomprensibile, presa senza alcun confronto con le parti sociali o con gli impiegati interessati.
Anche a Forlì l’Electrolux taglia lo smart working