Aeroporto Ridolfi, ecco il protocollo d’intesa tra Comune di Forlì, Comune di Ravenna e F.A. S.r.l. per la promozione dello scalo e lo sviluppo integrato dell’accessibilità e dei traffici. La denominazione diventa “Aeroporto ‘Luigi Ridolfi’ Forlì-Ravenna”, con il gestore che si impegna a condividere con i Comuni gli indirizzi del piano di sviluppo; riferire periodicamente su traffico e rapporti con i vettori; valorizzare nello sviluppo delle rotte la domanda ravennate (crocieristica, congressuale, culturale); favorire l’insediamento di servizi e attività coerenti con il sistema logistico dei due territori.
Il Comune di Forlì si impegna a sostenere la denominazione nelle proprie sedi istituzionali e coordinare con Ravenna promozione turistica e attrazione di investimenti. Dal canto suo, il Comune di Ravenna si impegna a promuovere lo scalo come aeroporto di riferimento della città, per le tratte attive e i nuovi collegamenti; favorire il raccordo con l’Autorità di Sistema Portuale e con gli operatori crocieristici e ricettivi; partecipare alle iniziative congiunte.
I due Comuni si attivano per il pieno riconoscimento del ruolo dello scalo nel sistema aeroportuale regionale. Inoltre chiederanno insieme a Regione, Anas e gestori del trasporto pubblico: l’ammodernamento della SS 67 “Ravegnana”; collegamenti dedicati tra aeroporto, stazione ferroviaria e porto di Ravenna; la progressiva integrazione dello scalo nella rete ferroviaria e del trasporto pubblico regionale.
Così il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni: “Con la firma del protocollo per l’Aeroporto ‘Luigi Ridolfi’ Forlì-Ravenna compiamo una scelta concreta e strategica che supera i campanili per migliorare l’attrattività e la competitività della Romagna. Questo aeroporto serve già oggi un bacino che va oltre i confini amministrativi e che può crescere vedendo Ravenna protagonista. Le compagnie aeree già sanno e riconoscono questa situazione: da oggi, grazie al protocollo, la promuoveranno così per tutti i voli legati al Ridolfi. Abbiamo dato una cornice istituzionale a un progetto. Per Ravenna si tratta di un tassello all’interno di una strategia più ampia di internazionalizzazione della città”.
“Il comparto turistico internazionale è in crescita - continua Barattoni - e grazie all’offerta culturale musiva, archeologica e museale - con riscontri importanti sia sul turismo inglese grazie, alla visita dei Reali e al Museo Byron, sia con la Biennale del mosaico contemporaneo - intreccia interessi e presenze trasversali e continui per diversi mesi all’anno. Il nostro porto sta crescendo in modo importante sul fronte crocieristico, commerciale e logistico, e può solo beneficiare di un riferimento aeroportuale vicino, efficiente e collegato. Porto e aeroporto infatti non sono in competizione: sono parti complementari di un unico sistema di area vasta che deve contribuire a rendere la Romagna più accessibile, attrattiva e competitiva. La nuova legge regionale n. 1 del 2026 ci indica una direzione chiara: fare sistema, superare i campanilismi, costruire una rete equilibrata e interconnessa degli scali regionali. Il protocollo va esattamente in questa direzione. Non è un’operazione di facciata, non comporta oneri per i Comuni e soprattutto è aperta a nuovi ingressi e sostegni, senza preclusioni e chiusure. È un impegno a lavorare insieme, con un tavolo tecnico, un piano annuale di azioni congiunte e obiettivi precisi: promuovere nuove rotte legate alla domanda ravennate, attrarre vettori e investimenti, chiedere con una voce sola ad Anas e ai gestori del trasporto pubblico l’ammodernamento della SS 67 Ravegnana e collegamenti veloci tra l’aeroporto, la stazione ferroviaria e il porto di Ravenna. Ravenna e Forlì, insieme, dimostrano che si può collaborare e che si possono costruire sinergie volte allo sviluppo per tutti”.