Addio al Prefetto Rinaldo Argentieri. Era andato in pensione il primo settembre dalla carica di Prefetto di Forlì-Cesena, ma non era ancora stato sostituito. Questa mattina la scomparsa come epilogo di una malattia che lo affliggeva. Aveva 67 anni. Originario di Chieti, prima di approdare a Forlì-Cesena aveva guidato la Prefettura di Matera e, successivamente, quella di Ferrara.
Addio a Rinaldo Argentieri, Prefetto di Forlì-Cesena
Lattuca: “Un grande senso delle istituzioni”
Appresa la notizia della scomparsa del Prefetto Rinaldo Argentieri, il sindaco di Cesena e Presidente della Provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca ha rilasciato la seguente nota: “La notizia della scomparsa del Prefetto Rinaldo Argentieri, un vero servitore dello Stato, è davvero molto triste e ci addolora profondamente. Il Prefetto Argentieri ha incarnato pienamente lo spirito del servizio che era chiamato a svolgere, interpretando il proprio ruolo con senso delle istituzioni, dedizione e vicinanza al territorio. Anche durante la difficile malattia che ha dovuto affrontare, è sempre rimasto accanto a noi sindaci e alla provincia di Forlì-Cesena, dimostrando fino all’ultimo quanto onorasse il suo impegno e quanto si sentisse responsabile verso la comunità. A nome dell’Amministrazione comunale di Cesena e della Provincia di Forlì-Cesena esprimo ai suoi familiari le più sentite condoglianze e la nostra sincera vicinanza in questo momento di grande dolore”.
Zattini: “Ha lavorato con tenacia fino all’ultimo giorno”
Il sindaco di Forlì Gianluca Zattini ha espresso il cordoglio della città: “A nome della Giunta, del Consiglio, dell’Amministrazione comunale e interpretando i sentimenti della Città di Forlì, esprimo il cordoglio per la scomparsa di Rinaldo Argentieri, Prefetto della nostra provincia fino a poche settimane fa, autorevole servitore dello Stato, uomo di alto senso civico, rigore istituzionale, profonda umanità. Fin dal giorno di insediamento alla guida della Prefettura di Forlì-Cesena, Rinaldo Argentieri ha caratterizzato la propria azione ponendo al centro l’attenzione all’ascolto, il dialogo, la promozione dei valori della Costituzione”.
“Ricordo con emozione - ricorda Zattini - il momento in cui giunse in Municipio per il primo incontro, quello in cui si presentò all’Amministrazione. Era una mattina di ottobre del 2023 e in piazzetta della Misura si stava svolgendo una iniziativa con gli studenti delle scuole Primarie sui temi della Legalità. Il Prefetto fu particolarmente colpito dalla presenza di tante classi, dalla sensibilità verso temi così importanti, e volle condividere con loro una riflessione sull’importanza del rispetto come elemento fondamentale della vita quotidiana: rispetto delle persone, delle regole, dei luoghi. I giovanissimi studenti salutarono le sue parole con entusiasmo e quell’entusiasmo divenne un grande abbraccio di benvenuto. Con la stessa emozione ricordo le sue parole pronunciate in Piazzale della Vittoria il 2 giugno scorso, in occasione della cerimonia per l’80° anniversario della Repubblica, quando sottolineò il valore dei sacrifici e del coraggio attraverso i quali gli italiani affermarono la democrazia e scelsero la Repubblica. Un patrimonio ideale e morale prezioso che Rinaldo Argentieri ha valorizzato ogni giorno, nelle relazioni tra le persone e nel legame tra le istituzioni e i cittadini, all’insegna della partecipazione, del lavoro e della coesione sociale”.
“Durante i tre anni di presenza nella nostra città - continua il sindaco - il Prefetto Argentieri è divenuto un punto di riferimento grazie alle competenze, all’esperienza e alla capacità di relazione con il territorio. Un grande amico di Forlì e anche un grandissimo amico per me. Sempre disponibile al confronto, ha garantito al nostro Comune e al territorio una collaborazione costante e proficua, consegnando a tutti l’esempio alto della dedizione al lavoro e del senso del dovere che ha testimoniato durante il periodo complesso della durissima malattia contro la quale ha lottato con forza e coraggio. Ha lavorato con tenacia fino all’ultimo giorno del suo percorso professionale, il 31 agosto, onorando al massimo il suo ruolo di autorevole servitore della Repubblica. In questo momento di dolore ci stringiamo alla moglie e ai familiari rinnovando i sentimenti di stima, affetto e gratitudine, unendoci ai colleghi e agli amici in un grande abbraccio di profonda riconoscenza”.