C’era anche il forlivese don Massimo Masini ieri mattina ad Assisi, all’incontro con Papa Leone XIV, giunto nella città di San Francesco per la giornata conclusiva del “GO! Franciscan Youth Meeting”, il grande raduno internazionale di giovani, organizzato in occasione dell’800° centenario della morte del Poverello. Il presbitero, parroco di San Martino in Strada, Grisignano, San Lorenzo in Noceto e Collina, non è nuovo a queste performance, decise all’ultimo con alcuni parrocchiani e amici disposti a condividere la prevedibile sfacchinata. «Ho avuto la fortuna - esordisce il dinamico sacerdote - di condividere la S. Messa con tanti giovani grazie al dott. Nicodemo Baffa, volontario Unitalsi, che ha accolto me e l’amico Alessandro Brusa, giovane in carrozzina ammalato di Sla, con gentilezza e premura. Bello aver visto anche Ariano Baccarini e la moglie Lucia al convegno dei diaconi. Che bello, ho pensato, tanti diaconi ma anche alcuni anziani per ricordare la fedeltà di Gesù in tutte le cose». Don Masini è rimasto molto colpito dalle parole pronunciate dal pontefice statunitense durante la messa celebrata alla Porziuncola, in cui ha rinnovato l’appello a «sottrarsi alla cultura della potenza». Papa Leone ha parlato ad oltre tremila giovani provenienti da tutta Europa: «Occorre fidarsi di Dio e ritrovare come Francesco e Chiara un mondo di fratelli e sorelle da apprezzare e servire, non da sfruttare e dominare. Non un mondo da difendere, ma da abbracciare». «è bello - continua don Massimo - constatare che il Papa non parla solo di preghiera, ma d’amore, di studi e di amicizie, ovvero di una vita vera e piena, come quella di Francesco e Chiara». Il parroco di S. Martino in Strada esprime un’impressione molto vivida: «Ho visto una chiesa giovane che parla sempre meno italiano, ma tante lingue giovani». Da ultimo una domanda: «A me questa Chiesa giovane impegnata con Gesù interessa molto. E a voi?».
«Ad Assisi ho visto una chiesa, che parla tante lingue»