A Tredozio tornano la Sagra e il Palio dell’uovo

Ci sono appuntamenti che diventano identitari di una località e per Tredozio la Sagra e il Palio dell’Uovo è uno di questi. Sessant’anni di uova sode, sfoglie tirate a mattarello e rioni in battaglia e di tradizioni che resistono al tempo con la tenacia di una tiro alla fune. Quest’anno la Sagra e Palio dell’Uovo taglia un traguardo importante, la 60ª edizione, con un ricco programma spalmato su due giorni di festa, domani e lunedì. Si comincia a Pasqua, dalle 15 in poi, con il campionato nazionale dei mangiatori di uova sode, giunto alla sua 53ª edizione. Tre minuti di tempo per divorare il numero massimo di uova sode. Il recordman assoluto è Fausto Ricci, leggenda vivente capace di ingurgitarne 22 in una sola tornata, anche se nell’ultima edizione si è “fermato” a 15. Subito prima, le sfogline si sfideranno a colpi di mattarello: 700 grammi d’impasto, 8 minuti di tempo per tirare la sfoglia più grande. Un’arte antica, quella della pasta fatta a mano, che qui diventa sport agonistico con tanto di tifo sugli spalti. Nel mezzo, la maxi battitura delle uova tra rioni dove anche il pubblico viene invitato a partecipare. Le uova colorate le prepara ancora oggi Luigino Bassetti, ultimo ovaiolo del paese. Nel tardo pomeriggio spazio al Palio femminile, con le rappresentanti dei quattro rioni ovvero Borgo, Nuovo, Piazza e Casone, a sfidarsi nell’alveo del fiume Tramazzo tra uovo nel pagliaio, tiro alla fune e battaglia delle uova. Nell’ultima edizione avevano trionfato le ragazze del Rione Borgo, alla loro prima vittoria in assoluto.

Il secondo giorno

Il lunedì di Pasquetta si alza ulteriormente l’asticella. I quattro rioni, alle 14.30, scendono in campo con i carri allegorici costruiti in mesi di lavoro, sfilano per il paese e poi si danno battaglia nel fiume. Nel Palio maschile dell’anno scorso l’aveva spuntata il Rione Casone, che dunque quest’anno sarà chiamato a difendere il titolo. Durante la giornata torna anche la disfida tra Tredozio e Arcevia, comune marchigiano gemellato dal 1982: due paesi, due regioni, una stessa passione per l’uovo. Al momento i tredoziesi conducono per 40 a 32, e non hanno nessuna intenzione di mollare il vantaggio. A fare da cornice alle due giornate, stand gastronomici con piadina, bartolaccio, polenta e tagliatelle al ragù, mostre fotografiche, bancarelle e musica. Domani sera i fuochi d’artificio chiuderanno in bellezza la prima giornata, mentre dalle 18 l’AperiPalio animerà la piazza con vino, birra e il dj set di PiterPan. L’ingresso è a offerta libera.

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