A Forlì scontro totale sull’Alta velocità

L’Alta velocità fa tappa a Forlì, ma solo per accendere lo scontro politico in Consiglio comunale. L’assise cittadina ha approvato una mozione presentata da Fratelli d’Italia che impegna l’Amministrazione a sostenere in ogni sede e a tutti i livelli istituzionali la presenza di una fermata dei treni Av nel capoluogo forlivese. Un voto che è arrivato però nel mezzo di una dura polemica, culminata con la decisione dell’intera minoranza di centrosinistra di non partecipare alla votazione. A far saltare il banco è stata la discussione su un emendamento depositato dall’opposizione e illustrato dal consigliere del Partito Democratico, Alessandro Gasperini. La proposta del centrosinistra mirava a integrare il testo di Fratelli d’Italia, chiedendo un impegno più concreto e formale alla giunta, ovvero farsi parte attiva nei confronti del Governo centrale per chiedere lo stanziamento immediato delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione del progetto. «Al momento non c’è una copertura economica certa da parte di Roma, i fondi sono stati stanziati solo per il potenziamento fino a Castel Bolognese - dice Gasperini-. Il documento così come è rischia di essere solo il tentativo di voler mettere l’ennesima bandierina politica su un tema così strategico per il territorio». La reazione del centrodestra è stata di netta chiusura. La maggioranza ha respinto l’emendamento giudicandolo «irrilevante» e «offensivo».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui