A Forlì arriva il docufilm “Non eravamo mai stati malati”

Forlì
  • 08 aprile 2026

Cosa ha significato, concretamente chiudere i manicomi? Quale percorso ha portato all’effettiva applicazione della legge 180 in Romagna? E quale ruolo hanno avuto l’associazionismo, la società civile e le cooperative sociali forlivesi in questo processo di cambiamento? Sono queste le domande al centro di “Non eravamo mai stati malati”, il documentario che verrà presentato venerdì alle 18 alla Fabbrica delle Candele di Forlì. L’opera, prodotta da Tribucoop, nasce da una sinergia tra la Cooperativa sociale Tragitti (Legacoop Romagna), il Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Imola e l’associazione Ca’ del Vento. Attraverso 35 minuti di testimonianze dirette e filmati d’archivio in parte inediti, i giornalisti Emilio Gelosi e Fabio Blaco ricostruiscono l’onda d’urto della “rivoluzione Basaglia” sul nostro territorio. «Abbiamo voluto raccontare – spiega la presidente di Tragitti, Patrizia Turci – un capitolo significativo della storia dell’assistenza psichiatrica in Emilia-Romagna, di cui Forlì fu parte integrante. La provincia, non disponendo di strutture manicomiali, faceva riferimento agli ospedali psichiatrici imolesi per l’internamento dei propri cittadini affetti da disturbi mentali. Fu una scelta ponderata e documentata, che ha determinato uno stretto legame tra i due territori. Lo conferma un dato: nel 1987, su 626 persone ancora internate, poco meno del 40% afferiva alla provincia di Forlì. L’idea di “Non eravamo mai stati malati” nasce per riportare al centro del dibattito pubblico il tema della salute mentale, contrastando stereotipi e disinformazione e stimolando un cambiamento culturale verso una società più inclusiva». La serata sarà aperta dai saluti dell’assessora al Welfare del Comune di Forlì, Angelica Sansavini, del presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, e dell’assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Gessica Allegni. Seguiranno gli interventi di Alba Natali, ex direttrice del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Imola, di Patrizia Turci, presidente della cooperativa sociale Tragitti, e di Pietro Nucera, direttore del Centro di Salute Mentale di Forlì-Cesena. «Il film – afferma il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – non è solo un documento che conserva nella memoria un’epoca straordinaria e irripetibile. Oggi che il tema delle politiche del welfare sta tornando al centro del dibattito politico e civile, ci consente di ricordare che è soltanto grazie alla cooperazione sociale e a realtà come Tragitti se il sistema sanitario dei servizi dell’Emilia-Romagna ha raggiunto i primi posti nel Paese. Da questo occorre ripartire per rilanciare il tema della salute mentale, in termini di proposta, innovazione e capacità di spesa».

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