Forlì. Villa Saffi nuovo centro museale dell’Ottocento

Villa Saffi è stata inserita nel diffuso progetto di potenziamento culturale della città, che porterà il sito ad essere un vero e proprio centro museale dedicato all’Ottocento al termine di un intervento di recupero da più di 2 milioni di euro.

«Per costruire la Forlì del domani è necessario e importantissimo dare valore alle eccellenze del passato, utilizzando le radici storiche, politiche e culturali forlivesi come guida per tracciare le direttrici verso una città futura artisticamente più viva – afferma l’assessore Valerio Melandri -. La conservazione della memoria e la valorizzazione dei personaggi che hanno reso grande Forlì si inseriscono perfettamente nella visione culturale che ho della nostra città nel futuro. Nella missione di rivalutazione artistica che come amministrazione stiamo portando avanti, Villa Saffi è sicuramente uno dei punti centrali di questo progetto che coinvolge tutto l’impianto urbano del centro forlivese».

I lavori di ristrutturazione dell’edificio sono già iniziati e si dividono in diverse fasi. La prima, già iniziata e con conclusione dei lavori nell’estate 2022, prevede la manutenzione conservativa del verde del parco, riqualificazione di vialetti e cancelli esterni e inserimento di impianti di illuminazione esterna e distribuzione elettrica, consolidamento e rinnovo dei solai e soffitti e delle pareti al piano terra e al primo piano, tinteggiatura di tutti gli ambienti, restauro di decori pittorici delle stanze per una spesa di 300mila euro.

La seconda, con realizzazione prevista nel 2023 e un importo di progetto di 250mila euro, consentirà il consolidamento dei solai e il restauro degli ambienti della casa del custode, con riqualificazione di impianti tecnologici visto il futuro allestimento di spazi espositivi e museali.

«Quest’ultima diventerà un vero e proprio museo, con l’esposizione di reperti, oggetti, tracce e testimonianze già custodite nel Museo del Risorgimento, permettendo così la conoscenza di Aurelio Saffi e di altri illustri personaggi del XIX secolo forlivese – prosegue l’assessore –.Villa Saffi è inoltre inserita tra le dimore storiche beneficiarie della legge regionale sulle “Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna”, oltre che nell’elenco delle case-museo dell’Associazione Nazionale Case della Memoria. Dopo la chiusura causata dal crollo di alcuni solai nel 2017, i locali dell’abitazione principale torneranno accessibili grazie alle attività di restauro, restituendo al pubblico uno spaccato di vita di Saffi, della sua famiglia e dei cittadini forlivesi di quel periodo».

Il terzo stralcio, con compimento stabilito per il 2024 e un importo di 1.200.000 euro, prevede appunto il consolidamento e restauro dell’ex casa colonica e dell’ex scuderia limitrofe alla villa padronale per futura destinazione museale. Infine, con la candidatura al bando del Pnrr (il cui esito sarà reso noto a giugno 2022) nel 2023 si metterà mano al parco con un intervento da 530 mila euro. «I finanziamenti ottenuti permetteranno di ricostituire questo importante sito culturale nella sua interezza senza però avere un impatto eccessivo sulle finanze dei cittadini – conclude Melandri -. L’idea è di rendere Villa Saffi accessibile, non solo come luogo d’esposizione museale ma anche come luogo di vita culturale, rendendolo ricettivo per eventi e iniziative artistiche e musicali».

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