Forlì, vestiti da operai ma con le mani ben curate: doppia denuncia per porto di arnesi da scasso

La Polizia di Stato ha denunciato due cittadini italiani residenti in Campania, per il reato di ricettazione e porto di arnesi da scasso in concorso. Il risultato operativo è giunto dopo una serie di verifiche in alcuni parcheggi cittadini, dove in passato si erano verificati furti su furgoni di ditte artigiane, lasciati in sosta per recarsi in esercizi ricettivi adiacenti per la pausa pranzo.

Secondo l’ipotesi di lavoro, poi suffragata dai fatti accertati, gli autori, per compiere inosservati in pieno giorno questi furti, si travisavano da operai viaggiando su veicoli furgonati così da passare inosservati mischiandosi ai veri operai che nella fascia oraria in questione sono una presenza normale in quei parcheggi.

L’altro ieri, durante un controllo finalizzato alla prevenzione di questa tipologia di delitti, una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura ha individuato, lungo la via Ravegnana direzione centro città, un furgone Ducato colore bianco ritenuto degno di attenzione. Ne hanno seguito gli spostamenti fino ad accertare che stava approssimandosi ad uno dei parcheggi sorvegliati, però la presenza “disturbante” di un veicolo di polizia con colori di istituto che li seguiva ha probabilmente determinato il conducente a cambiare direzione compiendo alcune manovre sospette che hanno convito gli agenti di procedere al controllo.

I due occupanti dell’abitacolo sono risultati già schedati per precedenti reati commessi in diverse località nazionali, in particolare furti con scasso in pieno giorno di veicoli aziendali con la sottrazione del materiale da lavoro, quasi sempre procurando danni superiori a diecimila euro di valore, oltre al danno per la sospensione dell’attività lavorativa causata da mancanza di strumenti.

Sentiti in merito alla loro provenienza e presenza in città, hanno reso versioni discordanti e confuse; entrambi si presentavano abbigliati da operai, sebbene i capi indossati non mostrassero alcun segno della minima usura legata a pregressa attività lavorativa, come del resto curate e senza segno tipico dei lavori manuali si presentano le loro mani.

All’interno del furgone erano stipati attrezzi da lavoro di vario genere e valore, come ad esempio trapani, smerigliatrici, utensileria varia, che sono stati sequestrati per verificare se siano stati sottratti in un precedente raid. I due sono stati perquisiti e portati in Questura, dove al termine delle attività di documentazione di quanto accertato, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per ricettazione e porto di strumenti atti allo scasso.

Il Questore di Forlì-Cesena, dott. Lucio Aprile, ha emesso la misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno nel comune di Forlì per tre anni, che è stata applicata a cura della Divisione Polizia Anticrimine della Questura.

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