Forlì, ok della Provincia con riserva per il polo a Vecchiazzano

«Con queste criticità al momento non ci sono le condizioni per portare avanti l’intervento nei pressi del presidio ospedaliero della città di Forlì, quanto deciso questa mattina non risolve la questione di merito che è solo rinviata». A precisarlo è il neo presidente Enzo Lattuca al termine del primo consiglio in piazza Morgagni. Il primo atto della nuova amministrazione provinciale riguarda proprio l’accordo territoriale tra la Provincia di Forlì-Cesena ed il Comune di Forlì per l’attuazione delle potenzialità commerciali del polo funzionale ospedaliero di Vecchiazzano. «Non posso negare che che la tempistica degli atti trasmessi dal Comune di Forlì ha comportato una difficoltà oggettiva per noi. Auspico che questo non sia il modus operandi in quanto, nonostante il rapporto cordiale e istituzionalmente leale con il sindaco Gian Luca Zattini, su vicende di questo tipo sarebbe preferibile una relazione più stringente – sottolinea il presidente della Provincia -. Ad ogni modo, grazie al lavoro degli uffici che in pochi giorni mi hanno consentito di convocare d’urgenza il consiglio provinciale, abbiamo discusso dell’accordo. La Provincia di Forlì-Cesena non è e non sarà l’ente che ritarda i processi, ma non può esimersi dall’esercitare a pieno il proprio ruolo».

Diverse, infatti, le problematiche rilevate per la realizzazione, da parte del soggetto proponente “Società Tredici”, di 3 strutture che si estendono su una superficie di 8.478 metri quadri, di cui 1.500 destinati alla vendita alimentare. «Sussistono significative e più volte rilevate criticità che dovranno necessariamente essere affrontate e risolte per poter procedere alla realizzazione dell’intervento e in particolare rispetto al tema della viabilità e dell’accessibilità dell’intero polo ospedaliero, presidio pubblico importante per il territorio e per la Romagna – puntualizza Lattuca –. In relazione all’impatto di nuove strutture commerciali, ad oggi, non sono stati forniti gli approfondimenti tecnici e gli studi necessari all’espressione di un compiuto parere che certifichi un adeguato livello di accessibilità ed efficienza infrastrutturale a garanzia della sostenibilità dell’intervento. Tali mancanze, che se non risolte impediranno l’assenso di questo Ente, non comportano il rigetto della proposta di accordo pervenuta il 22 dicembre da parte del Comune, ma allo stesso tempo impongono di rinviare la valutazione definitiva che la Provincia potrà effettivamente manifestare solo a fronte degli elementi contenuti nell’accordo operativo che verrà proposto. Il Consiglio ha provveduto a dare mandato agli uffici provinciali competenti, in sede di valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale ovvero di Comitato Urbanistico di Area Vasta, di provvedere a verificare ed indicare puntualmente le opere di mitigazione e di potenziamento che si renderanno necessarie al fine di assicurare che non vi sia un peggioramento dell’accessibilità al polo ospedaliero».

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