FORLI’. Tornano le vacanze anni ’60 quando ogni famiglia traslocava dalla città verso il mare o i paesi di montagna. Merito o colpa del Covid che ha costretto gli italiani a fare di necessità virtù riscoprendo antiche e desuete abitudini. Nelle località dell’Appennino si attende l’invasione dei turisti che armi e bagagli traslocheranno per uno o più mesi. Oltre ad alberghi e b&b la corsa è rivolta ad accaparrarsi un’abitazione, casa o appartamento, superando in qualche caso anche le diffidenze dei locatari restii ad affittare per paura del contagio. Un trend che su scala nazionale è confermato da un’indagine condotta di AirBnb secondo cui l’82% degli italiani trascorrerà le ferie nella penisola (contro il 55% dell’anno scorso) con il 66% delle richieste rivolte a soggiorni di durata superiore ad una settimana (erano al 32% lo scorso anno) mentre si registra un netto calo delle prenotazioni per i week end che scendono di oltre il 70 per cento. In questo senso non fanno eccezione i comuni con maggior flusso turistico del crinale romagnolo.


Una richiesta abbondante
Come, ad esempio, Premilcuore. «Riscontriamo un interesse smisurato per il nostro comune – racconta Francesca Bresciani, operatrice del centro visite del parco -. Siamo letteralmente inondati di richieste per i soggiorni per uno ma anche due mesi. Registriamo il boom degli afflussi alla Grotta Urlante in località Giumella, chi si rivolge all’ufficio per chiedere informazioni o ritirare depliant non manca di chiedere notizie su come raggiungere questo sito che è diventato punto nodale delle attrazioni». Nell’alto Rabbi gli appartamenti disponibili sono oltre 40, abbondano le richieste per il mese di agosto ma molti optano per i due mesi clou dell’estate. Alcuni si sono spinti a chiedere case da giugno a settembre. Non mancano richieste originali come villa con piscina o casale con aria condizionata. E con il verde che abbonda nei monti circostanti c’è anche chi ha chiesto il giardino davanti all’uscio.
L’offerta ridotta
Insomma, la vacanza a chilometro zero, in un’Italia che sta uscendo dall’epidemia di Covid 19, piace sempre di più specialmente se in appartamento affittato. Così, oltre alla riviera romagnola, tanti stanno cercando una sistemazione nell’Appennino Forlivese. L’alta vallata del Bidente, con le foresta della Campigna e la diga di Ridracoli, offre possibilità di divertimento ed attività all’aperto che riscontrano sempre un successo crescente. «Le richieste di alloggio erano già in crescita – conferma Daniele Valbonesi, sindaco di Santa Sofia – e la situazione attuale favorisce ancora di più il mercato, anche se non abbiamo idea dei numeri esatti di questo fenomeno. L’attenzione è alta: basta pensare che Ridracoli, nella scorsa domenica, ha dovuto chiudere ad un certo punto gli accessi e che martedì 2 giugno hanno contato 1800 ingressi. Tutto questo malgrado ci siano i limiti imposti dal distanziamento sociale che rendono alcune attrazioni meno capienti (come ad esempio il battello elettrico sul lago)».
Perentorio Maurizio Monti di Portico San Benedetto: «La domanda c’è, ma la disponibilità di abitazioni è scarsa. A Bocconi, poi, è veramente ridotta». Proprio nel paesino fra Portico di Romagna e San Benedetto in Alpe c’è una delle zone di maggior pregio per il turismo fluviale: le cascate ed il ponte della Brusia. La tendenza è confermata a Tredozio, come spiega l’onorevole Simona Vietina: «L’interessamento per il territorio c’è. Lo testimonia anche la nuova gelateria che dovrebbe aprire i battenti prima dell’estate e le case acquistate da nuovi cittadini recentemente». «La richiesta c’è sempre stata. Purtroppo la disponibilità delle case è scarsa», ammette anche Claudio Milandri, sindaco di Civitella, che comprende anche tante località montane, a partire da Cusercoli, per poi arrivare a Voltre ed in paesi ancora più isolati come Civorio.

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