Fra progetti internazionali e proposte di prosa e per le famiglie, il teatro Giovanni Testori di Forlì tenta anche in questo anno difficilissimo di offrire opportunità per ampliare e approfondire prospettive di arte teatrale.

«Il processo di interazione col virtuale – chiarisce infatti Giuditta Mingucci, che dirige il teatro di viale Vespucci 13 –, accelerato dai mesi passati, ha richiesto al teatro nuovi modi per continuare a esistere, nello spazio/tempo della rete. La conseguente evoluzione nel rapporto col pubblico aveva sollecitato l’immaginario di Michele Sinisi che il 15 giugno con un “Macbeth” pensato per debuttare in diretta Facebook, aveva di fatto riaperto i battenti del Testori. Il Covid però ha portato ad altre collaborazioni “a distanza”: come nel caso del progetto “The place I call home” con Paines Plough di Londra e Stand and Be Counted di Sheffield. La compagnia londinese Paines Plough, da sempre impegnata nella nuova drammaturgia, ha coinvolto artisti e compagnie del Regno Unito e di diverse parti d’Europa, Elsinor come partner italiano, nella creazione di pièce fruibili on line. Il progetto culminerà in un vero e proprio festival digitale dal 19 ottobre, e il 31 ottobre avrà una delle sue tappe, “Posta aerea”, proprio al Testori».

Teatro in presenza

La prima rassegna a partire “in presenza” è invece quella dedicata ai linguaggi del teatro contemporaneo: sabato 7 novembre, Ciro Masella presenta infatti “Reading. Novecento”, da “Novecento” di Alessandro Baricco, il 28 tocca a una produzione della compagnia di casa, “Supermarket. A modern musical tragedy”, testi e musiche di Gipo Gurrado. Dicembre è caratterizzato da due “visioni d’artista” che intrecciano i linguaggi artistici, l’8 dicembre con Ivonne Capece che propone la performance “20/20. Il due rosso”, secondo capitolo della trilogia “Io non ci sono. Percorsi nell’Emilia-Romagna fascista, antifascista e postfascista”, mentre il 18 dicembre torna a Forlì Michele Sinisi con “Laudato sì”, un percorso di indagine sull’epifania umana tra spazi urbani, aziende e preghiera, morte e paesaggi.

Spettacoli per famiglie

Ma il Testori non dimentica le famiglie, con lo spettacolo domenicale pensato per i nuclei con bambini piccoli, che comunque costituisce un’occasione di incontro e divertimento anche per gli adulti. Si comincia l’8 novembre, con la Compagnia Rodisio e la sua “Ode alla vita”, il 22 novembre tocca a Kosmocomico Teatro, con il cabaret comico “Cattivini”, e il 29 novembre al mago delle bolle di sapone Michele Cafaggi, e alla sua “Ouverture des saponettes”. Conclusione il 6 dicembre con “I bestiolini” di Gek Tessaro.

Progetti europei

L’attività del Testori si proietta anche sulla scena internazionale, con diversi progetti in corso di svolgimento e con importanti collaborazioni: dal 2019 e fino al 2023 Elsinor è partner italiano di due progetti Creative Europe, “Play-on” sulle utopie concrete nell’era digitale, e “Connect-up!” che collega 10 teatri, 9 festival e 2 università ̀ attivi nel campo del teatro per le nuove generazioni. Elsinor è inoltre partner di Eu Check, progetto di scambio sostenuto da Erasmus+ e dedicato al fenomeno delle fake news. Gli spettacoli serali iniziano alle 20.30, quelli domenicali alle 16.

Info e prenotazioni: 0543 722456

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