Forlì, un odore strano dall’androne del condominio lo incastra: 22enne arrestato per spaccio

La Polizia di Stato ha arrestato un 22enne residente a Forlì, di origine nordaficana, poiché colto nella flagranza di reato di detenzione a fini di spaccio di quasi due etti di marijuana. L’arresto è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì scorsi, a seguito di un controllo svolto d’iniziativa dalle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura nei confronti di alcuni giovani notati con fare sospetto nei pressi di un condominio del centro.

Gli agenti, al loro passaggio, hanno visto un gruppetto di ragazzi, alcuni dei quali volti già noti, che al materializzarsi delle pantere della Polizia hanno agito con circospezione e gesti repentini come a disfarsi di qualcosa. Immediatamente è scattato il controllo e l’identificazione dei giovani, che poco prima avevano consumato una “canna”, ancora fumante poco distante. Uno di loro, residente proprio in quel condominio e conosciuto poiché già arrestato in passato per spaccio di stupefacenti, al momento del controllo è stato trovato in possesso di 330 euro in banconote di medio e piccolo taglio. Gli agenti, colpiti dal forte odore acre dello stupefacente leggero proveniente dall’androne condominiale, hanno aperto il vano contatori di energia elettrica ritrovando all’interno un bilancino di precisione e una replica di pistola semiautomatica model Glock, sprovvista del prescritto “tappo rosso”, circostanze che hanno rafforzato il sospetto che quel convegno di giovani fosse indirizzato a ricevere proprio da lui dello stupefacente.

Nello stesso vano, all’interno di una scatola di derivazione elettrica, era inoltre celato un pacchetto contenente 20 grammi di stupefacente. Ciò nonostante, continuando a persistere quel forte odore acre tipico di quel particolare stupefacente, nonostante l’orario notturno, dimostrando un vero e proprio “fiuto”, i poliziotti sono riusciti a giungere alla fonte di provenienza dell’odore ritrovando all’interno della cuccia del cane dell’individuo un’altra busta di plastica colore nero che conteneva altri 140 grammi di infiorescenze di marijuana. Proseguendo nelle attività di ricerca probatoria, estese anche alla sua abitazione, è stata poi recuperata una terza busta con 50 grammi di droga, nascosta tra i suoi indumenti, nell’armadio della sua stanza. Alla luce del quadro indiziario emerso, il giovane è stato tratto in arresto. Ieri mattina, il Giudice ha condiviso la richiesta di convalida avanzata dal P.M. dott. Filippo Santangelo, disponendo il rinvio del processo a settembre con applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per tre volte la settimana. Il risultato operativo è frutto dell’attenta azione di vigilanza e controllo del territorio quotidianamente attuata dalla Polizia di Stato, con particolare riferimento ai luoghi segnalati per il degrado urbano e la presenza di persone sospette, nell’ambito del piano coordinato di controllo del territorio e repressione dei reati predatori.

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