Forlì, un’associazione per proseguire l’impegno di Dino Amadori

Portare avanti le sue idee e intuizioni, continuare a sostenere i suoi progetti, sia i tanti realizzati che quelli che non hanno potuto ancora vedere la luce, divulgarne l’opera scientifica ma ancor prima i valori e quello spirito «di profonda empatia e umanità che lo ha sempre contraddistinto» e dare impulso alla formazione, alla ricerca e al volontariato in ambito sanitario. Sono questi i principi fondativi e gli scopi che si prefigge l’associazione “Dino Amadori Ets”, neonato ente del terzo settore fondato dai figli Giovanni e Andrea (rispettivamente presidente e vice presidente) e che sarà tenuto a battesimo venerdì al parco delle Terme di Panighina di Bertinoro in una cena-concerto cui hanno già aderito 250 persone e tantissime personalità del mondo politico, romagnolo e nazionale, sanitario e dell’associazionismo e che si prefigge il compito di sostenere tre realtà create o fortemente sostenute dall’oncologo nato a Corniolo e scomparso a febbraio 2020: l’Istituto oncologico romagnolo, l’Irst-Irccs di Meldola e Loto Forlì, la Onlus che oltre a fare informazione, formazione e finanziare la ricerca, si prende cura dei bisogni delle donne affette da tumori ginecologici.

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