Forlì, truffa con il contachilometri

Auto usata venduta a un ignaro cliente con un numero di chilometri percorsi minori rispetto a quelli reali. L’acquirente se ne è accorto solo dopo qualche tempo, quando il mezzo ha accusato gli intoppi dell’usura e la conseguente visita in un’officina meccanica ha fatto emergere la verità. Una famiglia di rivenditori di auto è stata condannata a 4 mesi ciascuno per truffa dal giudice Dora Zambelli. Alcuni anni fa avevano subito un altro procedimento per la stessa situazione. In primo grado sono stati giudicati colpevoli Alessandro Revello (cui è stata contestata anche la recidiva), la moglie Gloria Fantuzzi e il figlio Davide Revello, difesi dall’avvocato Lucrezia Pasolini. Nel processo che si è appena concluso parte offesa era un agente di commercio forlivese, tutelato dall’avvocato Giovanni Principato, che nel 2015 aveva acquistato nella concessionaria della famiglia, a Forlimpopoli, una Opel Zafira familiare pagandola 8.400 euro e con una “carriera” di 97mila chilometri, che poi si è scoperto fossero invece circa 481mila.

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