FORLI’. Ripartono ufficialmente domani, per tre settimane e in modalità “soft”, i “Mercoledì del cuore” che tradizionalmente animano d’estate il centro storico di Forlì. Nessun evento o spettacolo particolare per evitare assembramenti, ma animazione e musica lasciate ai locali, che “occupano” con i loro dehors gli spazi pubblici, e negozi aperti. Il tutto organizzato dalle associazioni Forlì nel cuore, che tiene assieme Confesercenti, Confcommercio, Cna e Confartigianato, e Forli centro storico, un gruppo di commercianti. Si tratta, spiega alla stampa l’assessore al Centro storico Andrea Cintorino, sia di “un punto di arrivo che di partenza vedere le associazioni del centro storico lavorare assieme dopo mesi di difficoltà. Questa ripresa – aggiunge – è voluta da tutti”. Ora, prosegue l’assessore, si lavora a un “percorso di valorizzazione del centro storico. L’amministrazione c’è e vuole essere la stampella delle associazioni, uno strumento di facilitazione”. Insomma, “c’è la massima disponibilità a fare da sintesi sugli interessi del centro”. Quest’anno “si parte in ritardo”, sottolinea il presidente di Forlì nel cuore Paolo Minoia, ma i primi mercoledì senza il logo ufficiale della manifestazione hanno già riempito la città di gente. Causa Covid-19 “all’inizio siamo stati cauti, ma ora non ci sono grossi problemi, i mercoledì sono già gremiti di giovani e non, per cui con Forlì centro storico abbiamo deciso di ripartire”. Con un occhio al futuro dato che si lavora per agosto e settembre, così come per la programmazione autunnale e invernale. Certo, non nasconde Minoia, “qualche polemica c’è stata, si diceva che sparivamo. Invece ripartiamo meglio organizzati”.

Niente “festone”, la musica sarà a discrezione dei locali. D’altronde “l’evento lo fanno le persone che vanno in centro” e la priorità è “non creare assembramenti”. Le serate sono già “molto frequentate e ci siamo concentrati sulla sicurezza”, gli fa eco il collega di Forlì centro storico Gianni Nannini: i tre Mercoledì del cuore del 15, 22 e 29 luglio avranno dunque un “taglio tranquillo”. I vari operatori indosseranno la t-shirt con il claim “Mercoledì 2020 be safe”, mentre saranno in distribuzione “in maniera divertente, non angosciosa”, le mascherine con il logo della manifestazione per “dare un ulteriore messaggio di sicurezza”. Perché, conclude Nannini, “se altri fanno assembramenti non ci riguarda”. Dalla collaborazione con Forlì nel cuore, è convinto, “nascerà qualcosa di buono per il centro e il commercio”. Per ora alcuni commercianti lavorano, anche con incassi, ma in diversi sono soddisfatti che ci sia del movimento. E questa sarà la loro “vetrina”.

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