Forlì, torna l’Occidente nel Labirinto

Un dialogo (non semplice…) fra il rinascimentale “uomo vitruviano” e l’odierno “homo technologicus”: inizia oggi la 21ª edizione del festival L’Occidente nel labirinto promosso dal circolo Acli “Lamberto Valli” di Forlì con altri 15 fra associazioni ed enti. «La lunga pandemia ha messo alla prova i rapporti fra scienza e società, fra Stato e individuo – spiega Alessandra Righini, presidente del circolo – mettendo sotto pressione le stesse libertà civili, costrette a restrizioni paragonabili, fatte le dovute differenze, a quelle dei tempi di guerra. Il passaggio dall’Uomo vitruviano assunto nella cultura rinascimentale a emblema dell’equilibrio dell’uomo fra arte e natura, a quello contemporaneo, l’Uomo tecnologico portatore di nuove competenze e nuove tecniche di controllo e di riconoscimento della realtà, sta alla base quindi di una riflessione che si concentra su Mente e corpi del terzo Millennio fra utopie e distopie». Musicale il primo evento, oggi alla chiesa di Ravaldino dove alle 21 il Coro di San Filippo Neri diretto dal maestro Paolo Bacca si esibisce in un programma che guarda a “La musica ai tempi di Leonardo”. Domani 18 ottobre (ore 17.30) è il Centro Pace “Annalena Tonelli” a ospitare la lectio magistralis di Guido Montani, co-fondatore dell’Istituto di studi “Altiero Spinelli” di Ventotene, “Fermare il disordine planetario verso la catastrofe”. Il 26 ottobre nel Salone comunale (ore 17.30) Gianfranco Pasquino, professore emerito di Scienza della Politica all’università di Bologna, dialoga su “La libertà è diventata inutile?” con Pietro Caruso, direttore di “Pensiero mazziniano” a partire dal suo (quasi) omonimo ultimo saggio. Il 12 novembre il circolo “Valli” invita alla Sala Donati Michele Gagliardo, delegato nazionale di Libera, e Salvatore Insenga, editore e cugino del giudice Rosario Livatino. Si parla anche di dialogo interreligioso con Valdo Spini, presidente del Sinodo Valdese, con il vescovo di Faenza e Modigliana monsignor Mario Toso e con l’imam di Firenze Elzir Izzedin, mentre Marco Roccetti dell’università di Bologna e i sindacalisti Piero Ragazzini (Cisl), Piero Guietti (Ires-Cgil) e Giuliano Zignani (Uil) affrontano lo spinoso argomento della “Nuova economia” e dei diritti del lavoro dopo la pandemia. Nella sezione “Cinema” al cinema teatro San Luigi sono in programma “Viaggio allucinante” (10 novembre), “La mosca” (17 novembre) e “Codice Genesi” (24 novembre) con commenti critici finali. A ingresso libero le proiezioni, come gli incontri e gli spettacoli teatrali, che prevedono in dicembre il recital di Cesare Pomarici e dell’associazione Olvidados “La fabbrica umana” dedicato ad Adriano Olivetti, mentre il 23 dicembre “Fiabe e racconti ai tempi dei social” è una proposta degli alunni dell’Istituto comprensivo n.4 Annalena Tonelli per la regia di Francesca Fantini. Ma sono altre ancore le proposte del festival: dall’incontro con Umberto Curi, professore emerito di Filosofia dell’università di Padova (9 dicembre), all’evento sulla generazione dei “giovani in esilio”, gli hikikomori, in collaborazione con la sezione provinciale di Unicef Italia.

«Questo festival, rivolto all’uomo smarrito nel labirinto delle problematiche contemporanee – commenta Gabriella Tronconi Medri, membro dell’Assemblea della Fondazione CaRisp di Forlì – cerca di definire sempre più l’ampiezza del pensiero cristiano in un’ottica che guarda alla dimensione nazionale, e a rafforzare il ruolo di cerniera del circolo “Valli” fra tante associazioni ed enti che promuovono la cultura del territorio».

Info: aclivalli@gmai.com

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