Ipercorpo “Tempo reale”, XVII festival internazionale delle arti dal vivo, torna a Forlì con una anteprima da oggi al 27 settembre e una prima parte (la seconda si terrà in primavera) dall’1 al 4 ottobre. Curato da “Città di Ebla” e parte della rete “Forlì.soglie” legata alla ricerca e all’innovazione, il festival si articola in diverse sezioni tematiche: danza e teatro, arte e musica. Un viaggio alla scoperta delle espressioni artistiche performative della contemporaneità che quest’anno si focalizza sul tema del tempo, oltre a quello del corpo.

«Abbiamo dovuto confrontarci – spiega il direttore Claudio Angelini – con una modalità nuova, per questo abbiamo pensato di offrire agli artisti un tempo dilatato, il massimo spazio temporale per colmare il distanziamento fisico». «Si tratta – si legge nel programma dell’edizione – di un’opportunità per conoscere più da vicino gli artisti, fare un percorso con loro, veri protagonisti del festival insieme al pubblico, ed entrare in intimità con il loro lavoro. Si tratta di creare una più forte saldatura nel rapporto fra creatori e fruitori delle opere. Un modo di dispiegare il festival che, pur nel necessario distanziamento normativo, favorisca al contrario un avvicinamento di grande intensità agli artisti e alle loro opere».

Ricchissimo il programma, che si snoda attraverso due fine settimana, dedicando una giornata ad ogni artista, ed esplorare spazi in via di riqualificazione come il teatro tenda Exatr e gli spazi Ex Gil. Sabato 25 è protagonista il ravennate gruppo Nanou, dalle 15.30 con “Conversazione per Arsura” dedicata al nuovo lavoro della compagnia, dedicato all’impossibilità della danza. Alle 17.30 è previsto un workshop con il pubblico, per culminare alle 21 con la messa in scena vera e propria. Alle 18 (e in replica il 26 e il 27 settembre) Muta Imago presenta “Senza quinte né scena”, in cui lo spettatore viene accompagnato in un teatro inesistente, sulle tracce dei pirandelliani “Sei personaggi in cerca d’autore”. Sabato 27 alle 10.30 Coorpi presenta “Campo largo”, prima residenza Italiana di videodanza mentre alle 17 Villa e il duo Cacao daranno vita ad una “Prova aperta in tempo reale”, dialogo artistico fra improvvisazione e ricerca di un linguaggio comune. Domenica 27 sarà dedicata a Teatro Akropolis e alla danzatrice e coreografa Paola Bianchi con “Immagini incarnate. Confini. Memorie” alle 16.30, lo spettacolo “O_N” alle 20 e la proiezione “La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro. Paola Bianchi” alle 21. A Francesca Foscarini con “Good lack” è dedicata la giornata di giovedì 1° ottobre, mentre sarà Alessandro Sciarroni, già vincitore del Leone d’Oro alla Carriera per la Danza alla Biennale di Venezia nel 2019, in scena venerdì 2 con “Save the last dance for me”. Il progetto “Unlocking” di Chiara Caimmi e Anna Basti sarà in scena sabato 3 ottobre, mentre al circo di Dolce e salato sarà dedicata domenica 4. Spettacolo conclusivo “Sport” di gruppo Nanou, domenica alle 21.30.

«Quando ci sono cose di qualità – ha concluso l’assessore alla cultura del comune di Forlì, Valerio Melandri – Forlì diventa una città di qualità. Il deposito Ex Atr è uno spazio molto importante, su cui l’amministrazione sta lavorando come casa del contemporaneo».

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