Forlì, tenta di dar fuoco al rivale durante una lite. Arrestato

La Polizia ha arrestato, in flagranza, un cittadino albanese di 45 anni, ritenuto responsabile del reato di tentate lesioni personali gravissime, premeditate e pluriaggravate, nonché minaccia grave, commesso nella serata di sabato scorso in occasione di una accesa lite avvenuta tra ospiti all’interno della Caritas cittadina. L’intervento delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Forlì è stato richiesto poco dopo le 19, e la segnalazione indicava persone in lite e ferite. Al loro arrivo gli agenti hanno riscontrato la presenza dell’albanese che si presentava con il volto ricoperto di sangue e palesemente ubriaco, e identificavano anche la controparte, poi rivelatosi essere vittima di aggressione, un cittadino nigeriano di 29 anni. Quest’ultimo, che era imbrattato di benzina, raccontava che poco prima l’albanese, per motivi futili, lo aveva avvicinato e prendendolo di sorpresa gli aveva versato addosso quasi tutto il contenunto di una bottiglia di benzina, e contemporaneamente, mentre lo minacciava di morte, aveva avvicinato la mano con l’accendino. L’aggredito, con una pronta reazione, era riuscito a divincolarsi e a fuggire, inseguito per parecchi minuti dall’avversario  tra le aiuole del cortile interno alla Caritas, fino a quando l’uomo non era bloccato grazie all’intervento di altri ospiti e all’arrivo degli agenti. L’uomo è stato quindi arrestato con l’accusa di tentate lesioni personali gravissime, aggravate dall’uso dell’aggressivo incendiario e dalla premeditazione. Dopo le attività rituali di documentazione degli atti, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Forlì, come disposto dal Pubblico Ministero Federica Messina. Stamane il gip Lubrano ha convalidato l’arresto, disponendo che venisse applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa, divieto di dimora nei luoghi da essa frequentati e obbligo di firma con presentazione dalla Polizia Giudiziaria.

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