Forlì, successo di “Fiducia in Comune”: 108 domande di prestito

La fiducia è quel sentimento che nasce dalla reciprocità, dall’essere messa in comune. Se, poi, in tempi di crisi economica e sociale legata alla lunga emergenza-Covid, su questa si misura anche la forza del legame tra cittadini e istituzioni, allora il progetto “Fiducia in Comune” sta sancendo davvero un’importante corresponsione di credito tra forlivesi e Municipio.

Sono pari a 253mila euro le risorse sinora impiegate dal Comune per soddisfare 73 richieste di erogazione di prestiti sociali di importo variabile dai 3 ai 5mila euro cadauno, sulle 108 pervenute tra il 10 febbraio e l’8 giugno. Un riscontro significativo e che nella sua scansione temporale dimostra come il bisogno non conosca picchi o “stagioni”: 22 i crediti concessi a febbraio, 31 a marzo, 23 ad aprile, 24 a maggio e 8 in quest’ultimo mese con «ulteriori richieste che attendiamo sino al 30 quando scadranno i termini di questa prima fase che aveva a disposizione un plafond complessivo di 500mila euro», spiega l’assessora alle Politiche sociali, Rosaria Tassinari.

L’iniziativa, infatti, mira a sostenere famiglie in situazioni temporanee di difficoltà economica, ma il prestito viene concesso non sulla esclusiva base di comprovate condizioni reddituali critiche per motivi lavorativi o di salute, bensì in relazione al raggiungimento di specifici obiettivi e alla realizzazione di progetti.

«Non paghiamo debiti accumulati – spiega Tassinari –. Una delle condizioni per accedere al prestito, oltre a non avere un Isee superiore ai 45mila euro, è, infatti, quella di non trovarsi in condizioni di morosità grave, ma diamo un aiuto per il pagamento di spese mediche, scolastiche, abitative, l’acquisto di beni indispensabili, la frequentazione di corsi di avviamento o formazione al lavoro. La domanda va corredata con la spesa che si vuole effettuare. Insomma, è un investimento sulle risorse personali e familiari, sulle potenzialità dei richiedenti e si prevede anche un servizio di accompagnamento e tutoraggio per sostenere la famiglia nella realizzazione dei progetti». Emblematico l’ultimo prestito erogato. «Lo abbiamo dato a una famiglia per l’installazione sulla propria auto di un meccanismo sollevatore per l’accessibilità del figlio disabile: un nucleo nel quale entrambi i genitori stanno, al momento, cercando lavoro e che non poteva sostenere questa spesa indispensabile». Ora l’auto è stata adattata e la famiglia, così come le altre, avrà condizioni favorevoli per la restituzione. «Si versa solo il capitale perché il tasso d’interesse è sostenuto dal Comune – precisa Tassinari – e si inizia a restituire dopo il primo anno con rate mensili che vanno da 80 a 120 euro al massimo». Ora il pensiero va già oltre giugno, Tassinari intende «tenere il bando aperto o pubblicarne uno ulteriore per sostenere bisogni che non mancheranno anche nei mesi prossimi». Intanto «il progetto è piaciuto a numerose amministrazioni d’Italia, tra queste anche quelle di Sarsina e Bellaria Igea Marina, che ne hanno richiesto gli atti per mutuarne l’esperienza nei propri territori».

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