Forlì, stalker geloso della felicità dell’amico: condannato

Era invidioso dello stato di felicità dell’amico e ha iniziato a tempestarlo di lettere offensive e minatorie, lasciate nella buchetta della posta o sul parabrezza dell’auto. Identificato dai carabinieri del Ronco, ora è stato condannato a 6 mesi per stalking. A processo c’era un 30enne che era diventato un incubo per l’amico e la sua fidanzata, addirittura caduta in depressione per quella costante ansia. Sì, perchè le lettere si ripetevano a cadenza anche di 30 al mese, una al giorno. Dapprima l’amico non ci aveva dato troppo peso, ma quando i messaggi scritti al computer, erano diventati più minacciosi e chiamavano in causa anche la ragazza, allora ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri della stazione del Ronco e ad un investigatore privato dell’agenzia Intelligo per capire chi fosse ad avercela con lui. Una mossa che si è rivelata decisiva perchè l’indagine condotta da Carabinieri del Ronco e gli appostamenti vicino alla casa e al luogo di lavoro della “vittima dello stalking” hanno permesso di cogliere il persecutore in flagranza di reato, mentre piazzava l’ultima missiva carica, come tante altre, di minacce e apprezzamenti spinti verso la ragazza, anche lei trentenne, finita nel mirino con il fidanzato di una persona fino ad allora anonima.

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