Forlì, spaccia cocaina e l’acquirente la nasconde in un calzino: un arresto e tre denunce

Nella tarda serata di mercoledì, la Squadra Mobile della Questura di Forlì ha arrestato un cittadino italiano, C.A., e denunciato altri tre stranieri per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare di cocaina.
Nell’ambito di servizi specifici di contrasto alla diffusione di stupefacenti, i poliziotti hanno appreso che in un appartamento in zona Ronco vi era un via vai sospetto che poteva far pensare ad un giro di spaccio di stupefacenti. Sono stati quindi predisposti dei pedinamenti che hanno consentito di seguire una persona che era uscita dall’appartamento a bordo di un’auto e si dirigeva verso il centro cittadino. Le operazioni sono proseguite ed è stato notato che il conducente dell’auto aveva ceduto un piccolo involucro ad un uomo che gli versava una banconota da 50 euro. I due si sono separati e sono stati prontamente bloccati dagli investigatori: all’acquirente è stata trovata una dose singola di “cocaina” che teneva nascosta dentro il calzino, mentre il pusher è stato trovato in possesso della banconota ricevuta ed è stato condotto in Questura per accertamenti.
Le operazioni sono proseguite anche presso l’abitazione di C.A. dove è stata effettuata un’accurata perquisizione, anche con l’ausilio di unità cinofile antidroga. Nell’appartamento, occupato anche da altri tre giovani stranieri, già noti gli investigatori per essere coinvolti in altri vicende criminali, sono stati rinvenuti, occultati in un ripostiglio, altri 13 involucri di cocaina, per un peso di oltre 20 grammi, 6 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. In considerazione dello stato di flagranza, essendo stato individuato all’atto di cedere lo stupefacente, C.A. è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari in attesa della convalida. Dopo la convalida dell’arresto, a C.A., anche in considerazione “della non eccellente biografia criminale” è stata applicata la misura
cautelare dell’obbligo di presentazione in Questura. Gli altri tre stranieri sono stati denunciati in stato di libertà. L’acquirente, invece, è stato segnalato alla locale Prefettura come consumatore.

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