Forlì, sosta a sbafo in albergo poi spariscono

Forlì

FORLI'. La Polizia di Stato ha denunciato alla Procura della Repubblica di Forlì una coppia di laziali per il reato di insolvenza fraudolenta, commesso tra la fine di febbraio ed i primi di marzo scorsi in danno di un noto albergo di Forlì. L’episodio si è consumato proprio pochi giorni prima dell’intervento governativo che ha disposto la chiusura di tutti gli esercizi pubblici, compresi gli alberghi. I due, un uomo di 52 anni e la sua compagna 48enne, avevano prenotato una stanza matrimoniale attraverso i canali online, inserendo come garanzia una carta di credito che, seppur intestata all’uomo, di fatto era stata bloccata poiché l’intestatario ne aveva denunciato lo smarrimento. Pur non essendo andata a buon fine la prenotazione online, al loro arrivo, avendo presentato come di consueto dei regolari documenti di identità, la struttura gli aveva consegnato la stanza, dove sono rimasti qualche giorno, adducendo quale scusa della loro presenza in città alcuni affari immobiliari in zona, aggiungendo pure la possibilità di prenotare altre stanze per un convegno in via di organizzazione. Pare che proprio per apparire credibili, avessero davvero fissato alcuni appuntamenti in agenzie immobiliari, tant’è che l’addetta alla struttura, che non poteva immaginare che fosse tutto un raggiro, avendo trovato riscontro di questi appuntamenti, ha “abbassato le difese” ritenendole persone credibili. Purtroppo, però, dopo alcuni giorni di permanenza, dei due se ne è persa traccia, avendo lasciato la struttura in orario notturno, lasciando uno scoperto di più di 500 euro comprensivi non solo dei pernottamenti ma anche delle colazioni e degli extra. Anche gli appuntamenti presso le agenzie immobiliari, naturalmente, sono stati disattesi. Gli accertamenti su di loro hanno poi fatto emergere che si tratta di “seriali” delle vacanze a sbafo, poiché negli ultimi mesi sono stati denunciati per lo stesso motivo in diverse parti d’Italia, da ultimo, prima di giungere a Forlì, per un episodio avvenuto a Pesaro. Inoltre, a seguito della dichiarazione di smarrimento della carta di credito l’uomo era stato indagato per simulazione finalizzata alla commissione di questa tipologia di reati.

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