Forlì solidale, in aiuto del Libano

Forlì, grazie alla fitta rete di associazioni che si sono mobilitate, si conferma solidale. Proprio la città, infatti, ha saputo raccogliere l’appello del colonnello Marco Licari del 66°Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste”, attualmente impegnato in una missione in Libano, e entro gennaio un liceo di Tiro potrà contare su una scuola alimentata grazie ad un nuovo impianto fotovoltaico. «Ci siamo resi conto che in Libano la situazione era devastante – afferma Massimo Gatta in rappresentanza delle forze armate –. La squadra di calcio femminile di Tiro, ad esempio, non aveva neanche la divisa. Grazie a due realtà come Vilpas e Re Artù, siamo riusciti a consegnare alle giocatrici apposito abbigliamento. Da questa esperienza, con il coinvolgimento di tante realtà forlivesi, è partita un’attività corale di sostegno alla popolazione. Tanto è vero che il nostro problema, oggi, è limitare la spedizione di quanto raccolto a causa delle difficoltà legate al trasporto. A metà dicembre partirà un ulteriore carico di 12 pallet.

A Forlì, coordinata dal Comune, si è messa in moto la macchina organizzativa che ha coinvolto diverse realtà del territorio forlivese. Solo per citarne alcune, Forlìfarma ha donato 2 mila euro di medicinali, Flamigni 100 panettoni in partenza a dicembre, Coromano ha stanziato mille euro, per non contare tutti i beni di prima necessità raccolti attraverso tutte le realtà aderenti al progetto “Forlì per il Libano”. Il Comune, inoltre, si era ripromesso di intervenire anche un aiuto che fosse duraturo nel tempo e che non incidesse solamente nell’immediato.

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