Forlì. Scarichi water rotti, degrado per 31 famiglie di case Acer

Disagi quotidiani nelle palazzine di edilizia residenziale pubblica in piazzale Gialli del Calvario. Intonaci crepati, luci esterne che non funzionano, campanelli rotti, cantine degradate e spazi comuni, come la lavanderia, abbandonati a se stessi da anni con oggetti accatastati lì da chi ha lasciato l’alloggio molto tempo fa. Il tono è quello cortese e timido di chi è quasi dispiaciuto di rivolgersi a un giornale ma è anche quello di chi ha scelto di alzare la cornetta e di contattare il Corriere Romagna, dopo che tutte le telefonate fatte fino ad ora a chi avrebbe dovuto risolvere il guaio hanno disatteso le aspettative. All’interno del plesso, che ospita 31 nuclei familiari, da pochi giorni e dopo vari tentativi si è costituito un comitato di condòmini, composto quasi tutto da donne e che fa capo a una nuova presidente incaricata di intrattenere i rapporti con Acer, il quale ha deciso di rimboccarsi le maniche e farsi avanti per risollevare dal degrado il luogo in cui abitano con le proprie famiglie. Durante il sopralluogo, quello che salta all’occhio è che nella parete esterna all’interno del complesso residenziale ci sono infiltrazioni ben visibili che talvolta emanano anche odore sgradevole. Tutto dipende dalla rottura della colonna fecale avvenuta mesi fa. «Dentro gli appartamenti coinvolti la situazione è anche peggio di quella che si vede da fuori – spiega il gruppetto di condòmini -. Abbiamo contattato subito a marzo la stessa Acer, la quale ha eseguito ben due ispezioni, di cui una pochi giorni fa, per verificare il problema. Il risultato è che si è rotto un tubo ed è stata rilevata la presenza di eternit. Siamo praticamente ad ottobre e ancora restiamo in attesa di un intervento: non è un luogo salubre per chi ha figli o persone disabili, le infiltrazioni sono sempre più estese tanto che in alcuni casi qualche condomino posiziona cenci per asciugare il pavimento. Non solo, è anche poco piacevole ogni qualvolta ci si debba fare la doccia». A ciò si aggiungono altre criticità: crepe nei muri, intonaci che si staccano, immondizia abbandonata e luci spente. «All’interno delle scale la luce non funziona, si è rotto il timer e ancora oggi non è stato sostituito – conclude il comitato -. Da quando poi sono iniziati i lavori per il nuovo parcheggio di via Romanello, siamo al buio. Sono stati tolti a marzo i lampioni che avevamo prima. Peccato abbiano trasformato l’area verde davanti in nuovi stalli, visto che ci sono bambini speravamo potesse essere trasformato in un parco».

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