Forlì, settembre porta lo sblocco cartelle esattoriali: l’allarme di Confartigianato e Cna

Tra le novità che porterà settembre ci sarà anche lo sblocco delle cartelle esattoriali. Dopo lo stop arrivato con il decreto Cura Italia dell’8 marzo 2020 e la proroga, con il decreto Sostegni bis, al 31 agosto, da domani torneranno a viaggiare in rete, attraverso la Posta elettronica certificata, le notifiche per le cartelle esattoriali. Un incubo per milioni di italiani, che anche in provincia di Forlì-Cesena avrà le sue ripercussioni, specie per quelle aziende che dall’inizio della pandemia hanno visto calare sensibilmente il loro fatturato. Confartigianato e Cna, che seguono oltre un migliaio di aziende artigiane in questa partita, non nascondono le criticità del provvedimento. «L’impatto che la pandemia ha avuto sulle imprese artigiane – dice Francesco Bandini, responsabile fiscale della Confartigianato – è facilmente riscontrabile dalle dichiarazioni fiscali dell’anno 2020. La mancata proroga oltre il 31 agosto porterà alla ripresa delle notifiche delle cartelle esattoriali e delle operazioni di recupero dei crediti. A nostro avviso questo provvedimento creerà ulteriori danni economici alle nostre aziende. A questo poi si deve aggiungere il problema di carenza di liquidità che altri pagamenti comporterà. Una liquidità già risicata anche perché molte imprese pagano i ritardi dei mancati incassi proprio dalla pubblica amministrazione. E non dimentichiamo l’ulteriore aggiunta del costo delle materie prime per il nostro mercato dell’artigianato. Tutti fattori che provocano altri problemi alle imprese che in media hanno perso tra il 20 e 25 per cento di reddito». «La nostra posizione è molto critica – ribadisce Maurizio Zoli, responsabile del Servizio fiscale di Cna Forlì-Cesena –. La nostra preoccupazione, che è anche quella di molti commercialisti, è che non sappiamo quanti provvedimenti verranno sbloccati e quali saranno i criteri di scaglionamento degli invii, criteri che conosce l’Agenzia delle entrate. Temiamo un autunno caldo, con arrivi di Pec in serie. Noi come associazione siamo già mobilitati con il nostro personale per fare fronte alle necessità delle imprese associate».

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