Forlì, sabato in piazza Saffi un sit-in per la pallavolista afgana decapitata dai talebani

“In Marcia e in Movimento per Hakimi”. Sabato alle 15 sit in di protesta in Piazza Saffi in memoria della pallavolista afghana decapitata dai talebani. L’Assessorato alle pari opportunità del Comune di Forlì aderisce all’iniziativa promossa dal Dipartimento Pari Opportunità di Ali-Autonomie locali italiane in memoria della giovane pallavolista afgana decapitata perché inseguiva il suo sogno di indipendenza. “Di fronte a episodi come questi – si legge in una nota – la cui gravità è incontestabile e si riflette sulle libertà di tutte le donne del mondo, non possiamo fare finta di niente. Domani pomeriggio, alle ore 15 davanti all’entrata del palazzo comunale in Piazza Saffi 8, svolgeremo un sit in di protesta per ricordare il sacrificio di Hakimi e quello di tutte le donne e le persone discriminate. Con questo gesto, seppur simbolico, quest’Amministrazione intende affermare l’importanza e la tutela dei diritti fondamentali di tutte le donne”.

Ai primi di agosto Mahjubin Hakimi è stata decapitata dai talebani, che dopo l’orrendo omicidio hanno pure postato sui social media diverse foto della testa tagliata della giovane pallavolista. L’allenatrice Suraya Afzali (pseudonimo per evitare ripercussioni) ha raccontato tutto al Persian Independent, quotidiano di riferimento in Medio-Oriente, aggiungendo che “qualsiasi giocatrice, ora, deve convivere con la paura. Tutte costrette a fuggire o nascondersi. Solo due sono riuscite a scappare all’estero, e i tentativi di aiuto da parte di Paesi internazionali e organizzazioni non sono andati a buon fine”. I talebani giudicano inappropriato che le donne facciano sport, perché così facendo “potrebbero trovarsi in situazioni in cui le loro facce e corpi non siano coperti”, aveva detto a suo tempo il portavoce della commissione del governo ad interim Ahmadullah Wasiq.

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