La Polizia di Stato ha arrestato due donne di nazionalità rumena e denunciato altri tre connazionali, residenti a Ravenna, tutti responsabili di furto aggravato di numerosi capi di abbigliamento. Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Questore Lucio Aprile, intensificati alla vigilia di capodanno nelle aree commerciali caratterizzate da più elevata presenza di persone per lo shopping natalizio, i poliziotti della Squadra Mobile erano di pattuglia al “Globo” di fronte il casello autostradale, per prevenire i reati predatori, in particolare borseggi e taccheggi. In effetti, dopo aver notato atteggiamenti sospetti di un gruppo di donne e uomini che si scambiavano reciprocamente segnali difficili da decifrare sul momento, i poliziotti hanno seguito due donne che stavano caricando diverse paia di scarpe all’interno di un mini van, al cui interno erano presenti altri due complici, pronti a darsi alla fuga. Gli agenti, resisi conto di quanto stesse accadendo, hanno bloccato le donne e chiesto loro spiegazioni sulla provenienza della merce. L’intervento dei poliziotti non è sfuggito ai “complici” che hanno tentato di darsi alla fuga senza riuscirvi, a loro volta bloccati da un equipaggio delle Volanti, prontamente intervenuto sul posto. Immediatamente dopo è giunto anche il responsabile del punto vendita il quale, nel confermare il furto, ha consegnato i dispositivi antitaccheggio che erano stati manomessi. Sono state visionate quindi le immagini dei sistemi di videosorveglianza che hanno documentato l’accaduto. Le donne, di 20 e 21 anni, condotte in Questura e sottoposte a foto- segnalamento, sono state arrestate con l’accusa di furto pluriaggravato in concorso, mentre i tre complici sono stati denunciati in stato di libertà. Dagli approfondimenti eseguiti sul conto delle arrestate, è emerso che avevano già collezionato una serie impressionante di denunce ed arresti per fatti analoghi. Una di loro aveva addirittura beneficiato del reddito di cittadinanza ed era stata denunciata per reati di falsità. Gli arresti sono stati convalidati dal Giudice che ha disposto anche il divieto di dimora in provincia; alle due donne è stato inoltre notificato il “foglio di via con divieto di ritorno” emesso dal Questore, e non potranno rientrare a Forlì per i prossimi tre anni. Tutti e cinque sono stati infine sanzionati e dovranno pagare 3.000 euro per l’inottemperanza alle misure anti-Covid.

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