Forlì, ruba generi alimentari e alcolici: denunciata giovane di 26 anni

Una 26enne forlivese, senza fissa dimora, è stata denunciata per tentato furto aggravato da parte di una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura, intervenuta presso il supermercato dove il fatto è avvenuto. Gli agenti della Polizia di Stato, al momento dell’intervento, hanno verificato che la ragazza si era impossessata di generi alimentari e alcolici per un controvalore di circa 95 euro, occultandoli sulla sua persona. Al momento di passare le casse è stata bloccata e le è stato chiesto di mostrare cosa avesse nella borsa e nelle tasche, e così e venuto a galla il tentativo di furto. Alcuni pezzi erano stati privati degli elementi identificativi, nella speranza di rendere impossibile ricondurre le cose a quel supermercato in caso fosse riuscita a uscire eludendo il controllo. Parte del maltolto è stato poi pagato con un buono spesa rilasciato dal Comune.

Un cittadino tunisino di 27 anni, in regola con il soggiorno, è stato denunciato in stato di libertà per rifiuto di indicazioni sulle proprie generalità, false indicazioni sulle generalità e violazione della normativa sul soggiorno, all’esito di un controllo tardo serale operato da una volante dell’ufficio Prevenzione Generale della Questura nell’ambito delle verifiche dirette al rispetto del decreto Covid. L’uomo è stato notato nei pressi di porta Schiavonia verso mezzanotte, ed è stato avvicinato dalla pattuglia della Polizia di Stato che intendeva procedere alla verifica sulle motivazioni che l’avevano spinto a non rispettare il “coprifuoco”. L’individuo, che era anche senza mascherina, dapprima si è rifiutato di fornire le proprie generalità, poi ha fornito un nominativo che non ha convinto gli agenti. Siccome non era in possesso di documenti è stato accompagnato in Questura dove è stato sottoposto alle procedure per l’identificazione attraverso i rilievi delle impronte digitali, grazie alle quali è emersa la falsità delle sue dichiarazioni. Lo straniero è risultato in regola con le norme sul soggiorno, così che non avendo data dimostrazione della sua posizione sul territorio nazionale attraverso l’esibizione di idonea documentazione, gli è stata contestata anche la violazione penale della normativa inerente gli obblighi sul soggiorno. Infine, è stata applicata anche la violazione amministrativa prevista per inosservanza decreto Covid.

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