FORLI’. La dottoressa Roberta Gunelli è la nuova direttrice della Unità Operativa di Urologia dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì. Sposata, un figlio, attualmente riveste l’incarico di Presidente AURO – Associazione Urologi Italiani, Vice-Presidente SIEUN – Società Italiana di Diagnostica Integrata in Urologia Andrologia e Nefrologia ed è membro del Consiglio dell’Ordine dei Medici di Forlì-Cesena.Ha sempre svolto costante attività chirurgica, in particolare robotica, avendo eseguito a tutt’oggi quasi cinquemila interventi (di cui cinquecento in chirurgia robotica), interessandosi in particolare di chirurgia oncologica.Svolge inoltre attività endoscopica ed ha collaborato, nell’ambito delle attività chirurgica dell’ U.O. di Urologia di Forlì, allo sviluppo della prostatectomia radicale perineale e all’utilizzo del laser nel trattamento endoscopico della litiasi reno-ureterale, della patologia giuntale e delle neoplasie uroteliali.

“La dottoressa Gunelli – spiega il direttore sanitario dell’Ausl Romagna, dottor Stefano Busetti – è una stimata professionista da tempo impegnata nell’Urologia forlivese. In due anni la Direzione generale dell’Ausl Romagna ha nominato complessivamente quaranta primari e a Forlì, dopo questa nomina, restano da bandire solo i primariati di Fisiatria, Ostetricia e Anatomia patologica.”

L’Unità Operativa di Urologia di Forlì è una struttura moderna, dotata di 20 posti letto e con un’ importante area ambulatoriale (oltre 13.000 prestazioni ambulatoriali all’anno), che offre soluzioni chirurgiche d’avanguardia alle più importanti malattie in campo urologico, eseguendo circa 1300 interventi all’anno.

“In particolare – chiarisce infine la dottoressa Gunelli – l’ attività chirurgica è indirizzata ai pazienti affetti da patologie oncologiche e, grazie all’utilizzo del sistema robotico da Vinci, donato alla Ausl fin dal 2007, possiamo dire di svolgere un’ attività chirurgica che offre ai Pazienti la migliore possibilità di scelta sulle tipologie di interventi proponibili con buona esperienza chirurgica.A tutt’oggi sono stati eseguiti circa 500 interventi di chirurgia maggiore robotica, senza tralasciare l’importante numero di interventi endoscopici che annualmente vengono eseguiti.Nonostante la nostra mission principale sia oncologica non vengono tralasciati tutti gli aspetti importanti della urologia e, fra questi l’ipertrofia prostatica benigna che viene affrontata sia ambulatorialmente che con trattamenti chirurgici endoscopici, utilizzando energie tradizionali o sistemi laser.Viene inoltre seguita e trattata la calcolosi urinaria, malattia molto frequente sul nostro territorio, dando spazio alle tecniche di chirurgia mininvasiva.Non da ultimo uno dei punti di specificità della nostra UO è quello della Urologia Funzionale che si occupa delle problematiche della continenza urinaria e dei Pazienti con malattie neurologiche che coinvolgono la attività della vescica.”

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