«È un momento davvero molto complicato in questo frangente di pandemia globale. Ciò nonostante diamo al via alla prima parte della stagione teatrale del Diego Fabbri assicurando la massima sicurezza anti Covid in quanto il teatro sarà contigentato».

Sono le parole di Ruggero Sintoni, il condirettore artistico, alla presentazione della riapertura del teatro cittadino. Si ripartirà infatti da “Aperture”, ovvero da spettacoli tra contemporaneità e comicità che fanno parte di un progetto sviluppato per tutti i teatri gestiti e diretti da Accademia Perduta in Romagna.

Aperture moderne

“Aperture” seguirà due distinti percorsi: quello contemporaneo (Aperture moderne) e quello brillante (Aperture comiche). Il primo prevede cinque spettacoli; si inizia con Simone Cristicchi con “Esodo” il 29 ottobre in cui, tra musica e racconti, si rivive il dramma delle foibe e dell’esodo istriano avvenuto alla fine della Seconda guerra mondiale. Il 21 novembre Drusilla Foer presenterà uno spettacolo tratto da “Amore e Psiche” di Apuleio, dal titolo “Venere nemica”. Il 30 novembre andrà in secna Lella Costa rendendo omaggio al genio di Franca Valeri interpretando uno dei suoi più celebri testi qual è “La vedova Socrate” in un concentrato di ironia corrosiva e analisi sociale. Gioele Dix tornerà in scena con un monologo intenso, personale ed estremamente divertente che ruota attorno all’idea della paternità: “Voglio essere figlio di un uomo felice”, il 21 dicembre. L’ultimo appuntamento del percorso contemporaneo sarà “Maggio ’43” di e con Davide Enia.

Aperture comiche

Le “Aperture comiche” saranno invece inaugurate da Alessandro Bergonzoni con “Trascendi e sali”, uno spettacolo dove il disvelamento anticipa la sparizione e dove la comicità non segue un ritmo: in scena il 13 novembre. Il 12 dicembre Vito in “Storie della Bassa” racconterà le radici della sua maschera emiliana. Maria Pia Timo in “Una donna di prim’ordine” presenterà un divertente e accorato assolo per la ricerca della felicità, il 27 dicembre. Infine Frank Matano sorprenderà con “Franci”, uno show senza regole in compagnia di Francesco Aurienzo.

Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21.

Family

Il Fabbri dedicherà spazio anche ai più piccoli con la tradizionale rassegna “Family”, programmata nei pomeriggi dei giorni festivi a ingresso gratuito alle ore 17. Il 15 novembre verrà presentato “Favole al telefono”, uno spettacolo che gioca con il celebre capolavoro di Gianni Rodari. L’8 dicembre sarà la volta di “Giro della piazza”, in cui gli attori sono chiamati a una prova di resistenza al limite della performance. Il 20 dicembre andrà in scena “Ecila, Alice a rovescio”, spettacolo di teatro d’attore e clownerie liberamente ispirato ad “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll. Il 6 gennaio verrà presentata “Un topo… due topi… tre topi… Un treno per Hamelin”, scritto e diretto da Claudio Casadio e ispirato alla celebre fiaba “Il pifferaio magico”.

La seconda parte di stagione teatrale, programmata nel 2021, prevede la messa in scena dei diversi percorsi artistici che hanno delineato l’offerta artistica delle più recenti stagioni del Diego Fabbri.

Considerate le incertezze del momento, però, le sue modalità di svolgimento dovranno necessariamente confrontarsi con l’evoluzione della condizione pandemica e con i relativi decreti e ordinanze che saranno emanati e sarà, pertanto, presentata prossimamente.

Per info: 0543 26355

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