Forlì, restyling alla “Ex Becchi”: intervento da un milione e 350mila euro

Ex-Becchi; al via i lavori di miglioramento sismico, adeguamento antincendio, eliminazione delle barriere architettoniche ed efficientamento energetico dell’edificio. Prosegue la manovra di restyling della giunta Zattini degli edifici del perimetro del centro storico per “renderlo ancora più bello, vivibile e sicuro. “Il progetto – spiega l’assessore ai lavori pubblici Vittorio Cicognani – riguarda il restauro, la rifunzionalizzazione e il miglioramento dal punto di vista della sicurezza strutturale di un edificio caratteristico degli anni trenta, rappresentativo dell’architettura di quel periodo, con riferimento alla tipologia delle palazzine uffici la fabbrica di stufe Becchi era una realtà industriale molto fiorente, nata fin dal 1850, che occupava un intero isolato del Borgo Cotogni e dava impiego a numerosi operai. La palazzina, di proprietà comunale, è stata poi sede della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Traduttori e Interpreti dell’Università di Bologna, e ora del Centro per l’Istruzione e formazione degli Adulti, per cittadini italiani e stranieri (CPIA). Il progetto, da poco approvato in giunta, prevede di dividere funzionalmente l’edificio in due parti, con sviluppo verticale e con accessi/uscite indipendenti, di cui una parte destinata appunto ad ospitare il CPIA, e l’altra parte composta da alcune aule e dall’aula magna. Quest’ultima parte potrà essere utilizzata come spazio per collocare temporaneamente altri plessi scolastici in occasione, ad esempio, di lavori programmati; oppure per spazi per il quartiere e per associazioni. L’aula magna potrà essere adibita anche a convegni, conferenze, ecc. Gli interventi previsti riguardano il miglioramento sismico delle strutture esistenti, l’adeguamento prevenzione incendi, l’efficientamento energetico, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la messa in sicurezza di elementi secondari non strutturali; seguiranno una serie di interventi accessori e conseguenziali al primo stralcio di opere, anche di tipo impiantistico, finalizzati al completo utilizzo e alla valorizzazione dell’edificio. L’intervento complessivo verrà attuato in due stralci. Il primo stralcio, i cui lavori sono stati consegnati in questi giorni e avranno una durata di circa un anno, comporta una spesa di 1.350.000 euro e un contributo ministeriale di 900.000 euro. Il secondo stralcio, da realizzare in un secondo momento, ha una spesa presunta di circa 600.000 euro”.

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