Forlì, raffica di furti e spaccate in bar e tabaccherie

È stata una nottata intensa, agitata dalle incursioni e dalle effrazioni di una banda di malviventi che ha fatto razzia nelle attività commerciali del Forlivese. Nella notte tra domenica e lunedì sono stati tre i colpi messi a segno tra Forlì, Castrocaro e Forlimpopoli. Un quarto è stato tentato in una tabaccheria a Santa Maria nuova, frazione di Bertinoro, sventato solo dall’arrivo dei carabinieri della compagnia di Meldola, allertati proprio dal riecheggiare dell’allarme antifurto di un’altra tabaccheria, quella di Forlimpopoli, razziata pochi minuti prima dagli stessi malviventi.

Oltre alle vetrate mandate in frantumi e alle porte scassinate, a testimonianza delle effrazioni e dei furti effettuati nelle ore notturne è rimasta l’auto degli scassinatori, abbandonata in fretta e furia fuori dall’ultima tabacchiera, quella di Santa Maria nuova, con le chiavi inserite e il motore ancora acceso. La saracinesca del negozio era stata già sollevata.

L’auto, una Kia Ceed, dalle prime ricostruzioni risulta intestata a un cittadino di Brisighella che ne aveva denunciato il furto qualche giorno prima della commissione dei crimini.

Castrocaro

Bersaglio dei criminali sono stati tabaccherie e bar, ma anche il negozio di abbigliamento e calzature Le occasioni dell’impronta a Castrocaro, dove è stata portata via merce in esposizione e dal magazzino. «Non siamo riusciti ancora a calcolare il valore della merce sottratta, ma ci hanno fatto un bel danno, si parla di migliaia di euro» ammette la titolare dell’attività, ancora sconvolta per l’accaduto. «Ci hanno preso anche il registratore di cassa, così si sono evitati di scassinarlo per prendere i soldi che si lasciano come fondo». La donna racconta anche i particolari dell’effrazione, avvenuta mandando in frantumi il vetro delle finestre. Prima di entrare in azione i ladri hanno «rotto le telecamere esterne, si sono coperti con i cappucci, si sono messi la pila frontale e hanno sempre tenuto i guanti. All’interno sono stati ripresi, ma con il volto coperto è difficile riconoscerli. In un momento così difficile – sospira – ci mancava solo questa».

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