Forlì, quota del 5×1000: Ior e Irst oltre il milione di euro

Solidarietà e attenzione per la ricerca non conoscono stop. In questi giorni l’Agenzia delle Entrate ha reso noti i risultati delle sottoscrizioni 5×1000, quota dell’imposta Irpef che lo stato italiano ripartisce tra le organizzazioni che svolgono attività socialmente rilevanti. La causa della lotta contro i tumori si conferma nel cuore dei cittadini romagnoli e non solo: sia Ior sia Irst hanno aumentato l’importo totale dello speciale contributo. In particolare, nonostante le difficoltà legate alla pandemia da Covid19, sono state 39.619 le persone che, nel 2020, hanno scelto l’Istituto Oncologico Romagnolo quale ente destinatario del proprio cinque per mille.

E per la prima volta, l’Irccs Irst, Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” supera il milione di euro devoluti – nello specifico, 1.146.000 la cifra che Irst riceverà grazie ai 24.082 sottoscrittori che hanno scelto di destinare il proprio 5×1000 alla ricerca sanitaria (1.132 persone in più rispetto al 2019). Grazie a questi numeri Irst balza così al secondo posto in Emilia-Romagna tra gli enti beneficiari.

Dal canto suo l’Istituto Oncologico Romagnolo, per il quarto anno consecutivo, arriva a superare il milione di euro: più precisamente 1.099.012 euro, quasi 15.000 euro in più rispetto al 2019.

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