Forlì. Quartieri, contributi solo per progetti speciali a bando

A un anno dall’adozione del nuovo regolamento dei quartieri, il Comune è pronto ad apporre alcune modifiche che riguardano sia l’assetto, sia le modalità di erogazione dei contributi.

«Non cambieremo il numero dei quartieri che rimangono sempre 21 (prima della riforma erano 42, ndr), così come restano gli 8 comitati territoriali di quartiere – avvisa subito l’assessora al decentramento, Andrea Cintorino -. Nella fattispecie a gennaio apriremo l’iter, quindi commissione consiliare e poi consiglio comunale, per apportare alcune modifiche, meglio dire alcuni accorgimenti pratici che sono emersi proprio dagli incontri con gli stessi comitati di quartiere. Trattandosi di un regolamento nuovo, che è stato adottato all’incirca un anno fa, è normale abbia bisogno di alcune puntualizzazioni. Quando mi riferisco a modifiche, intendo piccole limature. Ne sono un esempio alcune richieste avanzate da parte di qualcuno a rientrare in un quartiere piuttosto che un altro per motivi di praticità, una via per comodità e per servizi può accadere che si senta più vicino ad un comitato piuttosto che a quello attuale. Nulla di sostanziale, quindi, verrà cambiato».

Questo non sarà l’unico cambiamento. Resta immutata la cifra annuale di 140mila euro che il Municipio mette a disposizione per sostenere le attività promosse dai comitati di quartiere tramite i loro comitati territoriali di riferimento, ma vengono ridefinite le modalità di erogazione. «Dagli stessi quartieri è emersa la necessità di snellire la procedura – prosegue Cintorino -. In buona sostanza andremo ad erogare le risorse semestralmente dopo la pubblicazione di due bandi dedicati ai “progetti speciali”. Una formula sperimentata che è piaciuta».

La differenza qual è rispetto a prima? «Praticamente prima esistevano due modalità di erogazione – spiega l’assessora – . Per le iniziative ridotte o per i piccoli interventi, i quartieri potevano fare richiesta partecipando all’avviso “Vivi il quartiere”, mentre per le progettazioni più corpose che volevano essere portate a termine venivano presentate aderendo al bando “Progetti speciali”. Ora tutti i quartieri avranno a disposizione solo quest’ultimo canale che verrà pubblicato due volte all’anno, qui rientreranno tutte le loro richieste che riterranno opportuno essere finanziate. Insomma, alla luce delle considerazioni tecniche e amministrative emerse a conclusione della prima annualità di assegnazione di contributi è risultata migliore per efficacia ed efficienza la metodologia dei “Progetti speciali” a cadenza semestrale rispetto al bando annuale “Vivi il quartiere” e anche alla integrazione tra le due modalità».

Bilancio partecipato

Intanto proseguono gli incontri tra la giunta, il sindaco e i rappresentanti dei comitati territoriali dei quartieri (ctq). La quarta tappa del tour cittadino si è svolta giovedì scorso al centro anziani Primavera di via Angeloni. Per parlare di bilancio partecipativo sono intervenuti i ctq 7 e 8 ma anche i coordinatori dei comitati di quartiere San Martino in Strada-San Lorenzo in Noceto-Grisignano-Collina, Magliano-Carpena-Ravaldino in Monte-Lardiano, Resistenza, Ca’ Ossi, Vecchiazzano-Massa-Ladino.

«Si tratta di quartieri molto differenti tra loro per dimensione territoriale e struttura demografica, che comprendono zone densamente popolate e frazioni più collinari – conclude l’assessora -.Tra i temi di maggiore rilevanza emersi durante l’incontro ci sono stati la necessità di ridefinire meglio i confini di alcuni quartieri alla luce della loro identità e l’urgenza di migliorare il rapporto con la popolazione anziana potenziando i servizi a loro dedicati. Altrettanta attenzione è stata riservata alle numerose implicazioni derivanti dall’approvazione del piano estrattivo comunale. I quartieri più interessati da questo provvedimento sono Magliano e Vecchiazzano. Da più parti, invece, si chiede di continuare a garantire grande attenzione alla viabilità, alla piena funzionalità degli impianti sportivi, alle piste ciclopedonali, agli arredi urbani, al verde pubblico e ai parchi».

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