Forlì, protesta dei lavoratori del San Domenico dopo la mostra

Domenica 11 luglio è stata l’ultima giornata della mostra su Dante, che ha visto per la Città di Forlì, che ospita il complesso Museale S. Domenico, numerosi riconoscimenti ed anche il premio del prestigioso Concorso “Global Fine Art Awards”, a conferma della qualità e il valore delle grandi mostre Forlivesi a livello mondiale. “Purtroppo, terminata la mostra, sembra calare il sipario anche su di loro, lavoratrici e lavoratori che con estrema professionalità hanno accolto ed accompagnato il pubblico nelle sale del Museo, e fatto sì che la mostra avesse il successo registrato”. A denunciare la situazione sono: Filcams CGIL – Fisascat CISL Romagna – Uiltucs UIL – di Forlì, che a seguito di cambio d’appalto, con il subentro dal 01 Giugno 2021 della Società “ La Fenice Security “ fin da subito hanno chiesto alla Società il rispetto delle norme contrattuali e di legge, riuscendo a garantire grazie ad un accordo sindacale, la continuità retributiva del personale in forza al momento del cambio appalto.

“Dopo vari incontri però, permangono grosse problematiche in termini di mancato rispetto del monte ore contrattuale, mancata formazione obbligatoria sulla salute e sicurezza, turni di lavoro che non vengono assegnati, lasciando nella totale incertezza i lavoratori che, contrariamente a quanto stabilito dai contratti di lavoro ricevono i turni anche la sera alle 21 per il giorno dopo, in balia di quelle che sono le direttive aziendali dettate dalla completa non curanza del rispetto delle lavoratrici e lavoratori. In questi giorni stiamo assistendo diversi lavoratori – dichiarano i sindacalisti Mirela Koroveshi, Carlo Piazzese ed Anna Lisa Pantera rispettivamente di Filcams CGIL, Fisascat Cisl, Uiltucs UIL- i quali, dopo un periodo nel quale l’azienda, unilateralmente, non permetteva loro di prestare servizio, hanno ricevuto comunicazione di avvenuto licenziamento per “mancato superamento periodo di prova”. Oltre il danno la beffa, in quanto parrebbe vi siano tutti gli estremi per considerare tali licenziamenti un camuffamento, mal riuscito, di quella che è invece la realtà che fin da subito si è palesata, mostrando la totale disorganizzazione nel gestire il personale e l’impreparazione nella gestione dei servizi per i quali La Fenice Security è risultata essere aggiudicataria dell’appalto ad oggi fino al 30/09/2021”.

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