Forlì, proseguono i lavori all’ex Universal

FORLI’. Tra i progetti volti a riqualificare e rivitalizzare il Centro Storico di Forlì, particolare attesa ha

destato fin dall’inizio il progetto di rifunzionalizzazione del complesso ex Universal, sia perché

interviene su uno dei temi più complessi (riportare le persone a vivere in Centro) sia per il

carattere innovativo del progetto che si pone nell’ottica dell’housing sociale.

Al posto della storica fabbrica di camicie, che nel tempo ha ospitato anche un albergo e vari

servizi comunali, sorgerà infatti un palazzo di 5 piani che conterà 54 appartamenti, parte dei

quali affaccerà su una corta interna di nuova ideazione. Il 40% di questi appartamenti sarà

affittato a canoni agevolati, per favorire l’accesso di quei nuclei familiari che pur non potendosi

permettere un affitto a libero mercato, non riescono a rientrare nemmeno negli stretti

parametri degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (le cosiddette case popolari), come le

giovani coppie, i nuclei monogenitoriali, gli anziani e le famiglie con disabili. 

A curare la realizzazione dell’immobile è la sgr InvestiRE, società specializzata per l’appunto in

progetti di housing sociale, che opera su incarico del Fondo ‘Emilia Romagna Social Housing’

(istituito nel 2011 da un raggruppamento di Fondazioni della regione, tra cui la Fondazione

Cassa dei Risparmi di Forlì) e che nel nostro territorio ha già realizzato altri due progetti

innovativi come il Parco dei Mulini a Lugo (primo complesso residenziale in Italia ad aver

ottenuto la certificazione Green Building Council Italia) e la Casa Accoglienza San Giuseppe

“Antonio Branca” a servizio dell’Irst di Meldola.

Dopo l’interruzione determinata dal Covid-19, i lavori di demolizione del vecchio stabile sono

immediatamente ripresi come da programma, per assicurare nel minor tempo possibile un

nuovo strumento sia di sviluppo che di welfare per la città di Forlì ed il suo Centro Storico in

particolare. “Se con la Casa Accoglienza di Meldola abbiamo voluto dare risposta alle esigenze dei pazienti

in cura all’IRST che non necessitano della spedalizzazione e a quelle delle loro famiglie – spiega

il Presidente della Fondazione di Forlì Roberto Pinza – con l’intervento in via Nullo a Forlì ci

siamo dati come obiettivo quello di sostenere i bisogni abitativi di tutte quelle famiglie –

composte soprattutto da giovani o da persone con delle fragilità – che, pur potendosi

permettere di pagare regolarmente un affitto, faticano a trovarne uno alla loro portata. E per

farlo abbiamo deciso di investire in un fondo specializzato in questa tipologia di interventi, che

vede la compartecipazione di altre Fondazioni della Regione, oltre che di Cassa Depositi e

Prestiti, e che ha già dato prova, nel nostro stesso territorio, non solo di prestare la massima

attenzione al tema del welfare ma anche a quello della qualità delle soluzioni architettoniche,

perché la crescita della città – anche nel sociale – non può prescindere dalla cura del bello”.

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